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welcome to my room
giovedì, 08 gennaio 2009 14:15 ~ random, post-it, hikari
CheshireCats

"alina, domani non puoi andare a scuola, mi spiace"
"eh? perchè?"
"niente, zoe è andata da lorenzo in macchina ma non ce la può ridare entro domani mattina"
"perchè?"
"eh, ti ricordi che ti aveva detto che lorenzo sta male?"
"sì"
"ecco, stanno tutti e due a casa sua a vomitare..."
-Hikari
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chi non muore..
mercoledì, 03 dicembre 2008 17:22 ~ random, scritto altrove, seya
CheshireCats
Now Reading: Who does fear Nero Wolfe? - Rex Stout
Random Quote: "I libri si rispettano usandoli, non lasciandoli stare." [Umberto Eco - Come si fa una tesi di laurea]
Non ho molto tempo, quindi andiamo subito al sodo. Sono nel laboratorio di informatica sotto Ercolani e sarei venuta qui per studiare un po' mentre aspetto la prossima lezione. La tastiera fa parte della categoria di tastiere 'io non conosco parole che contengono vocali accentate' quindi almeno per questo post il verbo essere prende in prestito l'apostrofo per scrivere cose come e' e saro'. Dicevo, stavo per mettermi a studiare quando mi e' venuto in mente che nei prossimi tempi saro' davvero davvero impegnata. Non so per quale ragione i miei professori hanno deciso di concentrare a inizio gennaio tutti gli esami che di solito vengono spalmati tra gennaio e febbraio, e quindi onestamente non so quanto tempo potro' passare qui a parlarvi di origami e fai-da-te. Soprattutto considerando che anche nei periodi di pace non posto praticamente mai. Cosa posso dirvi in queste poche righe? Che vi interessi sul serio, probabilmente niente. Per quanto riguarda me, ho un gran bisogno di tagliarmi i capelli e sto diventando sempre piu' brava a sopravvivere senza cioccolato [anche per merito di chi mi aiuta a frenarmi :*]. E soprattutto sono tanto felice. Magari ora dico che non mi vedrete per qualche settimana, e poi invece tornero' tra qualche giorno, chi puo' dirlo. Tanto per parlare di un argomento a me poco appetibile, posso dirvi che questi sono i miei ultimi giorni da diciannovenne e questo non mi rende particolarmente felice. Ma voglio risparmiarvi la mia solita lamentela del 'santo cielo sto invecchiando il tempo passa e ho freddo al naso'. Anzi, per quanto mi riguarda ho intenzione di impegnarmi per dimostrare a questo maledetto destino che si e' sbagliato, e che i miei vent'anni saranno cosi' belli che avrebbero meritato di essere vissuti a diciannove. Cosi' impara.
-Seya
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conoscenze comuni
mercoledì, 12 novembre 2008 11:09 ~ pensieri, random, post-it, hikari
CheshireCats
i pennarelli macchiano le forbici pungono il caffè è amaro le matite da poco si spezzano facilmente la polvere torna subito sui mobili la musica alta fa male, fare la carne alla griglia in balcone da fastidio ai vicini
l'attack appiccica tutto gli specchi si rompono il nero sfina il cuscino è morbido le mamme si preoccupano troppo le nonne pure i vestiti vecchi si irrigidiscono le lenzuola pulite sono ruvide i cellulari che vibrano da troppo tempo cadono dal tavolo la lavatrice è rumorosa anche se chiudi la porta del bagno, non si devono leggere i libri con le mani sporche di cioccolata
il burro è grasso i biscotti fatti in casa sono buoni d'estate fa caldo d'inverno fa freddo in primavera hai l'asma e in autunno torni a casa fradicio di pioggia, il rasoio taglia, le zanzare sono fastidiose, divertirsi di notte ha delle conseguenze nel mattino, la luce che entra in stanza dalle tapparelle quando dormi è fastidiosa, il nero è bello, il nero è bello.
Hikari
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non aspettatevi niente, finisce come inizia:
lunedì, 06 ottobre 2008 20:33 ~ pensieri, random, scritto altrove, hikari
CheshireCats
Erano le 18 e 59 e qualcosa in anticipo di un minuto mi svegliò dal letargo immaginario di quella fresca serata dei primi di ottobre. Era un richiamo, qualcosa che mi diceva su per giù: è facile, alzati e vieni da me. guardami!. Le campane di una chiesa, quelle che ogni mattina per due anni hanno accompagnato il mio risveglio (non sono religiosa, ma le campane mi sono sempre piaciute). Era una musica un po' triste, diversa da quella delle sette di mattina, ma mi accese lo stesso qualcosa. Mi affacciai alla finestra, mentre nell'aria risuonavano le ultime note del motivetto. Una grossa nuvola dalla forma di un triangolo, con l'angolo in basso a destra grigio, spesso e denso, che man mano andava alleggerendosi verso sinistra, tagliava a metà il cielo arancione e blu.
Sotto la mia finestra c'è una specie di valle vuota, bassa e verde con soltanto una strada trafficata, e più in là (circa 300 metri in avanti rispetto alla mia finestra) ne comincia un'altra interna al paese circondata da palazzi. Ecco, da uno di questi si diffondeva una canzone pop anni '80, così ad alto volume da poter essere ascoltata da casa mia. Probabilmente c'era una festa; i palazzi erano scuri perchè era quasi buio, ma il cielo era ancora colorato e luminoso.
Più mi concentravo e più i rumori mi arrivavano alle orecchie- il rombo delle moto, i clacson nelle strade lontane, i cani che abbaiano. Un bambino che piange. Il rumore dei piatti dalla cucina dei vicini. Da lontano si intravedevano addirittura le luci di Roma, riuscivo a vedere le colline con i boschi e gli uliveti. La nuvola si spostava sempre più a sinistra, pulendo e lucidando il cielo al tramonto. Tutti i rumori che sentivo all'improvviso trovarono il loro significato; ognuno faceva parte del piccolo letargo di qualche persona, come tante camerette con loro pruofumo, arredamento e la loro musica, abitate da persone ignoranti, secondo il loro volere, dell'esistenza di altri piccoli mondi isolati come il loro. Chissà quale sarebbe la loro reazione se sapessero che qualcuno li osserva attraverso i loro muri trasparenti, pensai appoggiandomi con i gomiti sul davanzale. Forse si sentirebbero un po' violati; io però non avevo nessun senso di colpa.
Ma io sono troppo obiettiva e realista, continuai, anzi, lo sono diventata: ricordo bene quando papà mi portava a Roma e tornavamo a casa in macchina di sera. Come mi piaceva!, eppure riuscivo a rimanere all'interno del mio letargo a quattro ruote. E' una cosa che adesso non sempre mi riesce. A sentire le macchine che passavano avevo questo flashback, ma sapevo che se fossi stata per strada in quel momento mi sarei esternata nello stesso identico modo, come se il mio corpo avesse fatto parte della cameretta ma la mia mente fosse uscita da quel sacco tiepido di carne e ossa e si fosse messa ad osservare gli eventi che si susseguono; dovrei imparare a vivere un po' meglio nella mia ignoranza.
19 e 43, il cielo era blu intenso, la luna quasi a metà splendeva sola in quella distesa enorme. Una bambina cantava dal balcone dei vicini, i gentitori ridevano e dentro la mia stanza entrava invadente e sfacciato l'odore della carne arrosto. Nessuno, però, stava ad osservare da fuori; intendo, erano tutti intenti ad occuparsi del proprio mondo.
(Chissà se c'è qualcun altro che si diverte a osservare come me; mi chiedo quanto andrà ancora avanti la mia incapacità ad adattarmi alle circostanze. Probabilmente manca quella cosa, quel pensiero o quella persona che potrebbe riuscire a "buttarmi indietro nella mischia" e a ritornare attenta e presente)
lo so che sembro una wannabe scrittrice spicciola ma in realtà non voglio impressionare nessuno, questo l'ho scritto sul mio diario quello di carta e quindi inizialmente era una cosa soltanto per me. mi è sembrato giusto metterlo sul blog, soprattutto per riabituarmi e tornare in campo :P
-Hikari
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relazione ore 00.13, passo e chiudo
venerdì, 25 aprile 2008 11:57 ~ random, post-it, hikari, quello che non vedremo mai, seya
CheshireCats
Now Listening: Serenity - Dark Lunacy
Random Quote: "so little seconds passed, yet you were gone."
prese da quel tipo inconfondibile di noia e da una certa dose di randomness, abbiamo ritenuto interessante intervistarci a vicenda. semplice ed efficace.
(seya – hikari)
Che ore sono?
hikari: mezzanotte e 13
seya: una e 24
Hai le tapparelle alzate o abbassate?
hikari: alzate
seya: alzate
Di che colore hai i calzini oggi?
hikari: rossi
seya: neri
Quando ti sei fatta l'ultima doccia?
hikari: meno di un'ora fa
seya: sta mattina
Hai il raffreddore?
hikari: sì ma ce l'ho praticamente 365 giorni all'anno
seya: allergia
Ci sono crepe sulle pareti della stanza dove sei adesso?
hikari: solo una vicino la porta
seya: si, una enorme che attraversa tutto il soffitto e due sulle pareti
Ultima cosa che fai prima di sdraiarti nel letto la sera
hikari: accendo la sveglia e bevo un sorso d'acqua
seya: mi bagno la faccia
Prima cosa che fai quando ti alzi la mattina
hikari: fisso il vuoto XD
seya: guardo che ore sono
Pettine o spazzola?
hikari: spazzola
seya: pettine
Ti piace attaccare post-it ovunque?
hikari: sì e a quanto pare anche alle mie amiche
seya: si, camera mia è piena
Per dormire mezz'ora è meglio letto o divano?
hikari: divano
seya: divano, ma dormire solo mezz'ora è una barbarie
Quante volte al giorno usi il cellulare?
hikari: certe volte mai o solo per controllare l'ora
seya: parecchie
Ultima volta che hai camminato a piedi nudi nell'erba
hikari: quest'estate in piscina
seya: giugno scorso
Pasta con il pomodoro o con il sugo?
hikari: sugo
seya: sugo
Hai mai messo i bigodini?
hikari: no
seya: no
Sei il tipo che se trova una scatola di fiammiferi la tiene solo per accenderli e spegnerli subito?
hikari: già XD
seya: oh si *__* fuoco *____*
Pizza bianca o rossa?
hikari: rossa fatta bene però
seya: dipende.. se la mozzarella è croccante bianca, altrimenti rossa
Di notte il cielo è blu o nero?
hikari: nero
seya: nero
Per uccidere: pistola, veleno o spada?
hikari: spada
seya: veleno
Hai mai provato a mangiare un cono gelato dalla punta?
hikari: no, ma vedere gli altri che lo fanno mi diverte
seya: no, tranne quando sei a metà cono e dalla punta comincia a gocciolare il gelato
Il più glam dei sette nani? e quello più doom?
hikari: il più glam eolo, il più doom brontolo
seya: il più glam mammolo, il più doom dotto
Se mentre dormi ti si alzano le coperte e i piedi rimangono fuori è fastidioso o non ci fai caso?
hikari: penso che sia una delle cose che odio di più al mondo
seya: è insopportabile, e infatti faccio in modo che non capiti mai
è peggio il solletico sui fianchi o sotto i piedi?
hikari: sotto i piedi
seya: sui fianchi
Felpe intere o con la zip?
hikari: con la zip
seya: intere
Meglio le mentos o le polo?
hikari: non mi piacciono le caramelle alla menta
seya: mentos tutta la vita
L'insalata con il limone o con l'aceto?
hikari: aceto
seya: con nessuno dei due
è peggio il t-rex o i velociraptor?
hikari: t-rex
seya: velociraptor
Lettore cd o mp3?
hikari: lettore mp3
seya: mp3
Ti sei mai macchiata una maglia con le fragole?
hikari: XD no
seya: si, qualche anno fa mentre le raccoglievo
Cosa c'è; nella tua borsa/cartella/zaino/nelle tasche?
hikari: cellulare, iAsdrubale, fazzoletti, burrocacao, soldi sparsi, una penna, la macchina fotografica, mollettine e forcine sparse
seya: bic nera, evidenziatore rosa, bianchetto, cellulare, chiavi di casa, portafoglio, fazzoletti, occhiali, chiavetta usb, ciappo per capelli, post-it mini, bottiglietta d'acqua e burrocacao
Codini o trecce?
hikari: sono carini tutti e due ma non li faccio mai
seya: codini, le trecce mi si spappolano subito
Latte intero o parzialmente scremato?
hikari: parzialmente scremato, anche se intero è più buono
seya: non bevo latte
Granita preferita?
hikari: al limone
seya: alla menta
Le scarpe devono avere la punta molto arrotondata oppure non cambia niente?
hikari: arrotondata assolutamente
seya: non mi piacciono le scarpe a punta
Hai mai urlato più forte che puoi?
hikari: sì ma sono rimasta senza voce per un bel po'
seya: no, mai
Algebra o geometria?
hikari: algebra
seya: algebra
In estate punti la sveglia?
hikari: mai, a meno che non abbia un appuntamento
seya: praticamente non la punto neanche in inverno..
Ti piace mettere le sciarpe?
hikari: le metterei anche d'estate
seya: moltissimo
Neve, nebbia o pioggia?
hikari: tutte e tre, ma in particolare nebbia
seya: neve
-hikari
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torte e pinguini
sabato, 23 febbraio 2008 10:27 ~ random, post-it, sometimes i smile, seya
CheshireCats
A volte mi capita di aprire gli occhi dopo una notte di sonno profondo e trovarmi a fior di labbra una domanda che neanche io so da dove venga. È lì rimane per qualche istante, come una farfalla che prende un attimo di riposo. Puoi ignorarla, e allora non appena volerà via ti dimenticherai di lei e di ciò che portava con se. Oppure puoi osservarla con attenzione, imprimendo nella mente quello che vuole e facendoti carico della sua ricerca. Nessuna domanda esistenziale, nessun filosofeggiare. Cose inutili, per lo più. Per esempio, dove vanno a finire tutte le conchiglie che i turisti non si portano a casa? Quanti secondi vive un fiocco di neve? Le balene si muovono nel sonno? Perchè a volte, quando ci si osserva allo specchio, ci sembra di avere una faccia completamente diversa dal solito? Chi scalda le lacrime prima che cadano? Esistono fiori verdi? Perchè a volte quando succede qualcosa di bello senti come un pugno dolce e tiepido all'altezza della pancia? Come mai sui denti in alto a destra passo meno con lo spazzolino? E non potrebbero inventare un dentifricio che non ti lasci quel retrogusto disgustoso da 'non osare bere del succo di frutta se non vuoi morire'? Perchè quando salgo in ascensore ci si guarda tutti in faccia mentre nei film le persone sono girate verso l'uscita? Avrei altre domande, ma un po' perchè è tardi, un po' perchè alcune me le tengo per me, chiudo qui la puntata di superquark di oggi. Non ho soldi da darvi in cambio, ma le vostre risposte sono ben accette comunque.
-Seya
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semplicemente patetico
mercoledì, 23 gennaio 2008 14:10 ~ random, cose che capitano, post-it, seya
CheshireCats
Now Listening: Scarsick - Pain of Salvation
Now Reading: Fight Club - Chuck Palahniuk
Random Quote: 'Some people are just born with the tragedy in their blood' [Gretchen Ross - Donnie Darko]
In realtà non è che io abbia tanto tempo per stare qui a scrivere, altrimenti arriverò in ritardo per l'ennesima volta. Solo che mi sento veramente caotica in questo momento, e non ho idea del perchè. È un po' come avere la testa piena di linee di inchiostro che levitano a mezz'aria e si incrociano nei punti più impensati, ingarbugliandosi ed annodandosi dove non dovrebbero. Più o meno come un gomitolo di lana lasciato incustodito dentro ad un gattile. Se vuoi rimettere le cose a posto devi sederti da qualche parte, armato di pazienza, e cominciare a sbrogliare la matassa senza aver fretta di arrivare alla fine, e lavorando con metodo. Ma come ho già detto il tempo a mia disposizione è veramente poco, quindi mi limiterò a fare il minimo indispensabile per poter continuare a pensare ad altro senza inciampare sopra a tutto questo casino. So per esperienza che non serve cercare di fare le cose di fretta. Ti metti lì, con la fronte corrugata cercando di trovare lo spunto giusto per iniziare, con l'unico risultato che il più delle volte lasci troppo liberi i tuoi pensieri e ti ritrovi dopo un quarto d'ora a fissare il vuoto completamente assorto in chissà quale viaggio. Non è semplice capire di cosa si vuole parlare, probabilmente perchè molte volte si cerca di parlare di quello che ci lascia ancora leggermente insoddisfatti. Si parla di cose che non ci sono piaciute, o che ci sono piaciute ma che non abbiamo ancora confrontato con nessuno. Si parla di problemi, di soluzioni, di cose che ci preoccupano, di cose che non capiamo, di eventi strani che magari ci fanno ridere. Insomma, non si parla certo di cose che tutti danno per scontato siano vere per ogni persona. O per lo meno, a me non verrebbe mai in mente di parlare con qualcuno del fatto che il forno serve a scaldare il cibo. Insomma, parliamo di quello che turba l'essere normale delle cose, nel bene o nel male. Il problema è che io molte volte non riesco a capire cos'è che non va. So che c'è un qualcosa che rosicchia il mio cervello da qualche parte, ma non riesco a trovarlo nè a dargli un'identità. E quello che mi spaventa di più è la paura che talvolta si rinunci a cercare di capirlo, fino ad abituarsi così tanto a questo grattare da non accorgersene neanche. Quante cose si rischiano di perdere così? Tempo scaduto. Statemi bene.
-Seya
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sotto la pioggia
sabato, 12 gennaio 2008 17:10 ~ random, post-it, seya
CheshireCats
Now Listening: Iced Over - Catamenia
Now Reading: Le Montagne della Follia - Howard P. Lovecraft
Random Quote: "The world needs anger. The world often continues to allow evil because it isn't angry enough" [Bede Jarrett]
Non posso credere che con tutta questa pioggia non ci sia neanche un misero fulmine. Un po' di grandine, qualche tuono. Giusto per prendere le cose con un minimo di serietà, per la miseria, cosa me ne faccio di una fine pioggerella settembrina in pieno gennaio? Sono qui seduta in camera mia e continuo a lanciare occhiate al veleno verso la finestra e tutto ciò che le tende trasparenti mi permettono di vedere. Una pioggia così non merita neanche una tazza di tè caldo, o una coperta sulle gambe. Tra un mese questo momento si sarà mischiato in maniera irreparabile a tanti altri momenti simili, appartenenti ad altri pomeriggi di anonima pioggia. E tra qualche anno non ricorderò neanche che quando avevo diciannove anni capitava di stare sul divano di camera mia a guardare imbronciata fuori dal vetro finchè non mi veniva voglia di fare altro. Quindi lo scrivo qui, per essere sicura di non dimenticarmelo.
-Seya
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da tutt'altra parte
mercoledì, 26 dicembre 2007 02:55 ~ pensieri, random, cose che capitano, seya
CheshireCats
Now Listenin: Prelude: song of the gulls - King Crimson
Now Playing: Grazie per snap!
Random Quote: 'If only you could stay, and keep me in... It's violent here, why did you run from me?" [July - Katatonia]
Fin dal primo momento della tua vita in cui acquisisci consapevolezza di essere una persona, un esserino amorfo che si agita per scalare una parete di ghiaccio, capisci che per farcela hai bisogno di aggrapparti da qualche parte. Prendi una corda, te la leghi in vita, e cerchi di conficcare l'altra estremità ferrata nella superficie del dirupo congelato. A volte ti soffermi per martellarla bene, facendola entrare in profondità. Altre volte ti devi accontentare di un lavoro più superficiale, ma non c'è tempo a sufficienza per starci ancora, o manca la voglia di farlo. I chiodi a tua disposizione sono tanti, mischiati nella stessa scatola che porti con te, e non è facile distinguere quelli resistenti da quelli meno forti. Così non puoi fare altro che piantarne due o tre, quasi a caso, e poi cominciare la tua impresa. In certi giorni tutto sembra andare bene: se ti aggrappi nel punto sbagliato e le tue mani perdono presa, i fermi rimangono ben saldati alla parete e ti salvano da una bella caduta. Acquisti fiducia in essi ed in te, e le mani diventano sempre più forti ed abili nel trovare gli appoggi migliori. Altri giorni invece capita che una corda ceda. Forse te lo aspettavi, perchè era vecchia e logora, e sapevi non avrebbe resistito a lungo. Altre volte invece accade di colpo, come un quadro che senza preavviso si stacca dalla parete con un rumore sordo. Stavi cadendo, e la corda non ti ha sorretto. E come senti il colpo di frusta del laccio che si spezza, sgrani gli occhi e per un istante sei diviso tra l'amarezza della sorpresa e la speranza che gli altri legami siano sufficienti per impedirti di precipitare. A nessuno piacerebbe cadere, dover ricominciare da zero. Certe persone trovano dei chiodi così resistenti ed adatti a sè che per un pezzo più o meno lungo della scalata fanno affidamento solo su uno di essi, dimenticandosi del resto. Che le altre corde si rovinino, resistano, invecchino, o rimangano fisse nonostante l'incuria, può dipendere dalla fortuna o da quanto tempo ci si era soffermati sopra in precedenza. Non affidatevi alla sorte. Tutti quanti prima o poi cadono e si ritrovano a terra, sdraiati sulla neve, con il volto rivolto verso il cielo ed il ghiaccio. E capita anche che qualcuno soffra meno per la caduta che per la delusione di non aver potuto far affidamento su nessuno nel momento del bisogno. C'è chi decide di riprovarci da solo, contando solo sulle proprie forze, ma di questo gruppo di persone quelli che arrivano alla fine sono pochi e sfiniti. Non ci sono leggi che regolino questo scambio di forze. Non esiste un giusto ed uno sbagliato. Può bastare un briciolo di fiducia, come può non essere sufficiente neanche tutta la volontà del mondo. Posso solo augurarvi di arrivare in cima, e di poterlo fare come vi siete prefissati di riuscirci. Il resto è solo pandoro, piatti del servizio buono e carta da regalo accartocciata.
-Seya
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don't take me for granted
lunedì, 26 novembre 2007 20:08 ~ pensieri, random, seya
CheshireCats
Now Listening: Nino Rota - Godfather Theme
Now Playing: It's time for Zelda's overdose
Now Reading: Albert Camus - Lo Straniero
Random Quote: Give us a shot Rents. I really need a hit. [Allison from Trainspotting]
Ne sono praticamente sicura. Un giorno l'inventore del raffreddore verrà giustiziato in piazza, sotto gli occhi delle migliaia di persone innocenti che hanno passato almeno un giorno della loro vita chiuse in casa, sotto le coperte, con gli occhi lacrimanti e una scatola di kleenex a portata di mano. In questi momenti ti senti così rincoglionito che anche la rabbia che provi per dover sopportare una simile tortura viene ovattata dalla nebbia e dal cotone, e si limita a scivolare mollemente qualche millimetro sotto la pelle, come una corrente elettrica continua che non ti permette neanche di dormire come vorresti. Voi che state continuando a leggere, cosa vi aspettate mai da una persona in queste condizioni? Non ci sono pensieri coerenti più lunghi di qualche riga, nella mia testa. O meglio, ci sono, ma tra loro e le dita sulla tastiera passa qualcosa della consistenza di una piscina di gelatina. Forse è meglio così, perchè i pochi che riescono a tornare in superficie integri danno l'idea di essere i superstiti di una sommossa interna. Qualcosa sta cambiando, e basandomi su quello che riesco a scorgere nella nebbia, per una volta è qualcosa che faccio per me stessa. Dimenticavo: i Vision suonano a Ravenna e gli Epica a Bologna. Chi devo ringraziare?
-Seya
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He made the footprints a part of his heart
domenica, 11 novembre 2007 21:12 ~ pensieri, random, cose che capitano, post-it, hikari
CheshireCats
Now Listening: In Flames - Artifacts of the Black Rain
Random Quote: "Remember not to think too much and your trip will be numbingly pleasant"
Ogni individuo di sesso femminile, spesso alla mia età, beh... si accorge di dipendere dalla lavatrice, proprio come ho fatto io ieri. è quando ti rendi conto che è la quinta volta che prendi gli stessi pantaloni dal cesto dei panni sporchi dopo aver fatto le discese con il sedere, dopo essere caduta dallo skate dei tuoi amici almeno dieci volte, dopo esserti seduta dove vanno i cani a fare la cacca e tutto questo ti apre gli occhi di fronte a un mondo tutto nuovo fatto di buoni propositi tipo "se mamma dorme, allora la lavatrice la farò io", ovviamente smontati dopo cinque minuti passati a cercare di far partire la maledetta.
oggi è la peggior domenica che ho passato nelle ultime settimane, ha cominciato a piovere proprio quando ho deciso che sarei potuta uscire anche con la gonna (stupido aggeggio infernale, i pantaloni me li sarei lavati da sola davvero se ne fossi stata capace, oggi poi erano a stendere fuori anche se suppongo che ora siano ancora più zuppi di prima) nonostante facciano 12 gradi fuori, poi è pure quasi inverno e fa buio alle 5 tipo, cosa che non mi dispiacerebbe nemmeno se non fossi costretta dalla comitiva (yeahh! la komitiva!1 >_>) a uscire in un posto orribile dove c'è solo un grande lampione che fa quella luce tipo gialla mega opprimente. mi piace un casino quando fa freddo e piove, ma in quella piazza del cavolo non c'è un solo posto al coperto dove sedersi, in pratica se non hai l'ombrello devi spiaccicarti insieme ad altre 30 persone (no, non esagero, purtroppo sono costretta a uscire con così tanta gente, tutti truzzi poi) sotto una specie di tetto largo massimo un metro e mezzo. che palle. e nonostante questo la gentaglia con cui devo uscire adora quel posto e non lo scambierebbe con qualcosa di decente per nulla al mondo. io vorrei andarmene, figuriamoci se sto dietro a una manica di truzzi solo perchè stare in gruppo mi dà sicurezza (ma quale sicurezza poi, sono tutti coglioni, io preferisco uscire con due o tre persone a sto punto) però ci sono delle amiche a cui tengo davvero che non se ne andrebbero mai, odio dipendere dagli altri ma ormai lo faccio solo perchè altrimenti dovrei uscire da sola dato che agli altri non va di andare da nessuna parte se non ci sono minimo 15 persone..
comunque in generale non posso dire di star passando un brutto periodo, anzi, ultimamente sono anche molto allegra per qualcosa che nemmeno io so definire bene (anche se ovviamente so da cosa si origina :P), nonostante i casini in famiglia che stanno cambiando parecchia roba. per ora comunque è come se stessi in letargo, sto un po' facendo finta che sia tutto normale come prima, perchè sinceramente non ho voglia di rovinarmi l'esistenza per delle cose che non mi riguardano direttamente. ora come ora avere gli occhi foderati di prosciutto non mi sta procurando nessun problema, quindi meglio continuare così finchè non mi rompo, boh! ultimamente ho anche incontrato seya e sua sorella a Lucca insieme ad artax, rai112 e la sua ragazza, e devo dire di essermi divertita un casino, spero che incontri del genere si ripeteranno ancora (io e seya abbiamo messo anche una foto nascosta [cioè, mica tanto], vediamo chi la scopre per primo XD). principalmente ho TOCCATO e PROVATO gli occhiali di artax, il resto è tutto secondario e futile (scherzo, però non mi va di raccontarlo.)
beh che dire.. ci sentiamo XD
-Hikari
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yawn
martedì, 25 settembre 2007 07:13 ~ random, cose che capitano, post-it, hikari
CheshireCats
In questo momento sono esattamente le 6 e 56 minuti e 40 secondi ed è una assonnata Hikari che vi parla, una Hikari che in questo momento dovrebbe fare i compiti di algebra e farli anche in fretta visto che la sera prima si è data alla pazza gioia con Dax che è tornato (BENTORNATO CICCIDAAAAAAAAAAAAAX) e si è completamente dimenticata di loro.
Ovviamente però, dato che lei è una persona emo (dove emo sta per emotiva, non sia mai) le emozioni hanno avuto il sopravvento su di lei e per questo si sta ascoltando The Hunger invece di farsi coraggio e fare tutte queste puzzulinissime somme algebriche; tutto ciò, ovviamente, comporta il ricordarsi tutti i momenti belli che ha passato a venezia con tanto di lacrimuccia.. madonna quanto sono lagnosa.. dicevo, ora le è venuta voglia di tornarci e se ne sta altamente sbattendo del quaderno che urla dolorante sotto i suoi dolci gomitini.
Come vi sarete sicuramente accorti non ho poco tempo, bensì pochissimo, e il mio post sta variando da post-ben-scritto a post-così-così e poi post-scritto-un-po'-de-prescia e presto diventerà post fatto tanto per mostrare che sono viva addio-vado-a-scuola. (cristo dovrei essere pronta in questo momento XD)
Prima mi è venuto in mente che noi viviamo pensando al passato senza vivere il presente, e il futuro lo vivremo pensando al presente di ora con nostalgia.. davvero si che lagna, però la mia impressione è questa.. tra l'altro non so nemmeno perchè ho usato il plurale, forse un po' per non sentirmi l'unica idiota che vorrebbe rivivere questi tre mesi altre 10 volte invece di affrontare dei dannati numerini come un vero uomo farebbe, ma vabbè.
In ogni caso ora smetto di scrivere per i seguenti motivi: 1, devo finire i compiti (e siamo a quota 5 ripetizioni); 2, devo fare la cartella; 3, devo ancora scegliere cosa mettermi; 4, devo ancora pettinarmi e andare in bagno e lavarmi le zanne. Per fare ognuna di queste cose impiego circa 10 minuti (per la terza anche 20) e a scuola devo entrarci alle 8, fate voi..
dalla vostra puzzulina Hikari, 7 e 13 minuti e 14 secondi è___é/
P.S.:vabbè, significa che a religione invece che farmi due risate copierò i compiti di algebra. *runs*
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I'm not dead yet
domenica, 26 agosto 2007 18:30 ~ pensieri, random, cose che capitano, hikari
CheshireCats
Now listening: Dark Tranquillity - Lost to Apathy
Now watching: Il geco più morto che vivo sulla mia tapparella
Random Quote: Look at the shell that is you / empty, fragile, weak / soon the battle is over / lost to apathy (Dark Tranquillity - Lost to Apathy)
dopo aver ingerito sostanze delle quali non mi libererò completamente prima di almeno due giorni (chi vuole capire capisca) e che il mio stomaco rifiuterà a gran voce posso ritenermi pronta ad annunciare che, purtroppo per voi, sono ancora viva, ma (fortunatamente) non ci sarò spesso causa vacanze a Venezia con i famosi parenti dell' Umbria (dei quali una in particolare mi ha praticamente rovinato l'ultima parte delle vacanze estive con una di quelle cantonate che non ti dimentichi più). Per ora non posso fare altro che scusarmi per la lunga assenza, soprattutto per quei casi in cui non era giustificata, come quando mi promettevo ogni giorno che avrei postato solo dopo aver finito tutti quei "cazzo di impicci" che avevo (che altro non erano che disegni da finire, tazze da lavare e fogli da mettere in ordine) per più di una settimana. Mi scuso soprattutto con Seya perchè mi sembra si sia sentita abbastanza a disagio quando era l'unica a postare, tanto che mi ha pure chiesto scusa perchè scriveva solo lei quando ero io che avrei dovuto scusarmi per tutte le volte che ho rimandato. Diciamo che in questi giorni non ho fatto assolutamente nulla di interessante, com'è normale che sia nei caldi e pigri giorni di agosto. Ieri sono andata in piscina con una mia amica e tra bagnini pervertiti, formichine sugli asciugamani e vari "colpito e affondato!" ci siamo divertite molto, anche se poi verso il tardo pomeriggio ci siamo rotte un pochino e mamma è prontamente (o meglio, dopo un'ora che ci siamo rese conto che la cosa stava diventando abbastanza noiosa) venuta a prenderci. Purtroppo non ho potuto fare molti bagni, dato che appena mangiavamo anche solo una briciola Marta sentiva l'istinto di tenermi ad almeno cento metri di distanza dalla piscina («Ti viene una congestione! Dobbiamo stare qui almeno altre due ore!»); devo dire che tutto ciò ha in gran parte contributo al nostro romperci le palle, tanto che per non aspettare ancora sono arrivata anche a urlare roba tipo «guarda che figone quello!» e mangiare di nascosto appena la mia infida compagna di tuffi di testa con il naso tappato guardava da un'altra parte. Tornata a casa, mia zia mi ha messa al corrente della nuova decisione (ovviamente presa senza consultarmi), cioè che a Ravenna non ci passeremo nemmeno. Per chi non lo sapesse, erano circa tre giorni che ero al settimo cielo perchè avrei visto Dax e Seya in un sol colpo a Ravenna il 4, tanto ogni tre secondi rifacevo il countdown sperando che mancassero meno di undici-dieci-nove giorni al momento tanto aspettato. Basti pensare che ho pianto tutto il pomeriggio e per qualche momento ho addirittura pensato di odiare mia zia, anche se la brava bambina che c'è in me ha deciso di prendere colpi a bocca chiusa, ma ancora solo il pensiero di aver perso un'occasione che non mi si ripresenterà prima di tre anni (e non sono pessimista) mi fa stare male e mi fa odiare tutte le persone che mettono le cose per certe e poi cambiano idea senza nemmeno chiedere a chi aveva già visto tutti gli orari dei treni e per poco non aveva già deciso il colore delle mutande che avrebbe indossato il famoso giorno dell'incontro.
Oltre a questo potrei raccontarvi nei minimi dettagli di come ho vagabondato senza meta per un intero pomeriggio nel centro commerciale Roma Est, comprando anche da H&M una bellissima maglietta viola a righe nere, di come ho mangiato un toast con Marta di nascosto, oppure di come pasticciato con Open Canvas o ancora di come mi sono messa a fare foto inutili senza uno scopo, ma mi limito semplicemente a chiudere questo lunghissimo e noiosissimo post promettendovi che scriverò più spesso (davvero, questa volta) e salutandovi tutti, soprattutto Seya, Dax e Artax <3
-Hikari
P.S.: Tanti auguri babbo mio, anche se non leggerai! La vita comincia a 54 anni *runs*
commenti (13)
18 anni fa...
venerdì, 27 luglio 2007 02:24 ~ random, seya
CheshireCats
AUGURI DI BUON COMPLEANNO DAX! <33333
ti vogliamo bene!
Da Seya e Hikari
commenti (6)
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 Benvenuti nella nostra fabbrica. Potrete trovare gli oggetti che da sempre desiderate e le cose che più bramate. Abbiamo un vasto assortimento di stivali per gatti, palloncini bucati ed avvocati senza scrupoli. Se vi inoltrerete tra i nostri scaffali (a vostro rischio e pericolo) troverete post-it in carta di riso, lampadine da ricambio per le vostre stelle, principesse in età da marito, guanti da bianconiglio e mappe del tesoro. Magari vi perderete tra i nastri trasportatori, i rulli compressori e tutti i macchinari che finiscono con ori. Qua e là per la fabbrica troverete pezzi del nostro cuore e della nostra mente, momenti della nostra giornata e attimi della nostra vita: non portateli via. Osservateli se volete, commentateli, sono messi lì apposta. Non chiederemo soldi in cambio della nostra merce, nè vi costringiamo a rimanere. Ad ogni modo, ci auguriamo che la permanenza risulti piacevole e speriamo che possiate trovare l'innaffia-nuvole che stavate cercando senza saperlo.
Seya |
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Amo/Odio: La pioggia, il cioccolato, il passato, svegliarsi prima di quanto si dovrebbe, il cioccolato di nuovo, la doccia, le scarpe con il tacco, i farmaci, i viaggi in aereo, le amiche che parlano tanto, il bianchetto, sentire qualcuno che parla di te, i viaggi in generale, un abbraccio, piangere, la neve, la spiaggia, il mare, chi ascolta musica, il doposole, gli sms di mio babbo con i risultati del calcio, la scuola, la mamma, le candele, seya, le vacanze corte, il miele e tante altre cose che ora non ricordo.
Musica: Blind Guardian, Edguy, Epica, Vision Divine, Avantasia, AC/DC, Rhapsody, Symphony X, Stratovarius, Norther, Tystnaden, Helloween, Jorn Lande, Apocalyptica, Dark Moor, Disillusion, Amorphis, Savatage, Ayreon, Blackmore's Night, Silentium, Fjoergyn, Within Temptation, Mors Principium Est, Lunatica, Elvenking, The Who, Embraced, King Crimson, Mozart, Joe Satriani, Sigur Rós, Metallica, Eternal Tears of Sorrow, Dark Lunacy, Immediate Music, Slumber, Iron Maiden, Russell Allen, Liquid Tension Experiment, Twisted Sister, Queen, Trick or Treat, Altaria, Dire Straits, Billy Joel, Sonata Arctica, The Velvet Underground, Iced Earth, Nightwish, Novembre, Twilight Ophera, Krypteria, Bach, Hurt, Kalmah, Die Apokalyptischen Reiter, Clint Mansell, OSI, Maria Callas, Poison, Katatonia, Freedom Call, Haggard, Eric Clapton, Dream Theater, Pachelbel, Gamma Ray, Dragonforce, Genesis, Manowar, Dream Evil ed altri vari |
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È la ciliegina sulla torta di cui tutti sentono parlare ma che pochi hanno avuto l'onore di vedere nella realtà e ancora meno di assaggiare. Eppure, per quanto la prima impressione possa essere ottima e invitante per tutti, posso assicurarvi che in realtà lei è ancora meglio di quanto chiunque si aspetti. È un campo di girasoli durante un viaggio in macchina noioso, una patatina fritta finita per sbaglio sulla tua pizza margherita. Ti fa allargare gli occhi per la sorpresa e non riesci a trattenere un sorriso di cui tu solo sai il significato. È la punta di cioccolato di un cornetto, la schiuma del bagnoschiuma ai frutti di bosco (che non brucia gli occhi però). Ti consola quando sei giù di morale, e tira fuori da te la parte più dolce che tutti dimentichiamo. È un cd con la tua musica preferita, il libro che non smetteresti mai di rileggere. Ti fa passare dei momenti felici, senza chiederti nulla in cambio se non l'affetto che chiunque vorrebbe darle. È una delle persone migliori che puoi sperare di incontrare, e ti consiglio di tenertela stretta, senza farle male. E quando sarà inverno, quando sarà primavera, estate ed autunno, stai certo che lei sarà lì accanto a te, pronta a strapparti una risata o a meravigliarti con qualcosa di nuovo. Perchè lei è Hikari, e nessuno riuscirà mai a cancellare dai suoi occhi quella luce che solo lei può avere. Per fortuna.
Seya
Hi ka ri, ci sono parole per descriverla? E' un fiore, un piccolo bellissimo fiore che sboccia.
E' lo spiraglio di luce che fende le nuvole dopo una giornata di pioggia. E' l'aroma del caffè le mattine d'inverno e il marshmallow nella cioccolata calda.
Hikari di una dolcezza infinta, Hikari che ti fa sorridere quando sei triste e ti sorride anche quando è triste. Una di quelle poche persone di cui sei assolutamente felice d'averne fatto la conoscenza. Un oggetto luccicante in uno sterminato prato verde. Una parola dolce nel momento giusto, e un'adorabile custode.
Una persona per la quale sprecarsi a scrivere una cosa del genere. Perchè merita questo e tanto altro.
Giulycat
Musica: Abyssaria, Abyssos, Ajattara, Amniotic Count, Amok, Amorphis, Anathema, Anorexia Nervosa, Apocalyptica, Arch Enemy, Arsis, Blackmore's Night, Blind Guardian, Catamenia, Children of Bodom, Dark Lunacy, Dark Tranquillity, Death, Demiurg, Dimmu Borgir, Disillusion, Dragonland,
Elvenking, Embraced, Emperor, Enslaved, Ensiferum, Epica, Eternal Tears of Sorrow, Finntroll, Fjoergyn, Graveworm, Helloween, Idolator, In Flames, Insomnium, Iron Maiden, Kalmah, Katatonia, Killswitch Engage, Lacrimas Profundere, Mar De Grises, Midnattsol, Moonsorrow, Morbid, Mors Principium Est, Mortiis, Nightwish, Nirvana, Nocte Obducta, Norther, Novembre, Persuader, Process of Guilt, Raintime, Rising Moon, Sadist, Sepultura, Scar Symmetry, Shining, Sirenia, Slumber, Soilwork, Sonata Arctica, Sonic Syndacate, Stratovarius, Swallow the Sun, Testament, Tiamat, Turisas, Weird Al Yancovic, Winterhorde, Wintersun e altri |