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chi lo dice che debba essere per elisa?
lunedì, 09 marzo 2009 18:19 ~ musica, ricordi, scritto altrove, sometimes i smile, seya
CheshireCats
now listening: Für Elise - Ludwig van Beethoven
Mi sembra quasi di vedermi, non ancora maggiorenne e con i capelli lunghissimi raccolti in cima alla testa con un elastico da carta - di quelli che si impigliano ovunque quando li levi e fanno un male terrificante. L'aria è così densa e calda che ad ogni respiro ti sembra di riempire i polmoni con qualcosa di umido e pesante che ti preme contro il petto dall'interno costringendoti a espirare con fatica e prima di quanto vorresti. C'è un vecchio ventilatore nella stanza, che ruota sul proprio perno immobilizzandosi per qualche istante ad ogni cambio di direzione. Ogni volta che punta nella mia direzione una ventata goffa e polverosa mi investe, ma invece che pensare al momentaneo sollievo sembro preoccuparmi più che i fogli davanti a me non vengano sparpagliati sul tavolo. Tutte le stanze di normale ufficio hanno l'aria condizionata, tenuta così alta che quasi mi viene freddo se penso a doverci entrare. Purtroppo l'unico fax dell'ufficio si trova nell'archivio, e l'unica persona deve usarlo tre volte ogni cinque minuti sono io. E così eccomi qui - eccomi lì, se consideriamo che adesso sono seduta davanti a un computer a scrivere a voi - che inserisco 4 fogli alla volta per non farli inceppare e cerco i numeri da digitare nella rubrica in pelle appoggiata accanto a me. Potrebbe sembrare un lavoro noioso così di primo acchito, ma vi assicuro che per me in quel momento si trattava semplicemente del più rilassante tra quelli a disposizione. Una volta fatta l'abitudine ogni mia azione diventa meccanica e ripetitiva, tanto che dopo un poco posso permettermi di sonnecchiare ad occhi aperti nel calore del pomeriggio: gli unici rumori sono i cigolii degli scaffali pieni zeppi di volumi vecchi e il segnale telefonico che proviene dal fax. Tutto il resto si condensa nel mio respiro. All'improvviso si sente un rumore, una nota, che entra dalla finestra spalancata sovrapponendosi ad ogni suono. Come se un gigante avesse pestato con violenza a terra ogni cosa sobbalza nell'aria densa, come a volersi scrollare la polvere di dosso. E mentre tendo le orecchie per controllare di non essere impazzita per il caldo, alla prima nota ne segue una seconda e poi una terza e così via. Appoggio i fogli sulla scrivania e vado alla finestra, appoggiandomi al davanzale troppo alto per me. Conosco la canzone, perchè anche io ne so suonare un piccolo pezzo. Quasi me lo immagino il pianista che vive chissà quanti piani sopra la mia testa, chino sul pianoforte mentre suona per distrarsi dal caldo e trovare la voglia di tornare a lavorare. Magari è una ragazza come me, che come me cade nel torpore se immersa nel silenzio dell'estate. Immagino anche le altre persone del vicinato sospendere per un istante le loro attività per ascoltare il suono che sembra quasi provenire dal cemento arido. E senza rendermene conto comincio a muovere le dita per ricalcare le poche note che mi ricordo, chiudendo gli occhi fino a che la melodia non termina e l'incanto finisce. Un rumore sgradevole proviene dal fax e io corro a rimuovere la carta che si è inceppata mentre ero distratta. Sono le 2.50 del pomeriggio e, anche se ancora non lo so, accadrà la stessa cosa anche il giorno successivo e quello dopo ancora. Tutti i pomeriggi, per tutta l'estate, alla stessa ora esatta. Quello che prima era un capitare lì per caso, diventa poi un appuntamento fisso con una persona che non conosco ma per incontrare la quale mi invento anche piccole scuse per poter scappare dal ronzio freddo dell'aria condizionata e rifugiarmi nell'archivio dall'aria rovente. Così per anni. Adesso io sono in un'altra città, in altri posti e altri tempi; e mi chiedo se ancora oggi c'è qualcuno che, al mio posto e con la mia invidia, riesce a sentire ogni giorno quella musica.
-Seya
commenti (5)
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 Benvenuti nella nostra fabbrica. Potrete trovare gli oggetti che da sempre desiderate e le cose che più bramate. Abbiamo un vasto assortimento di stivali per gatti, palloncini bucati ed avvocati senza scrupoli. Se vi inoltrerete tra i nostri scaffali (a vostro rischio e pericolo) troverete post-it in carta di riso, lampadine da ricambio per le vostre stelle, principesse in età da marito, guanti da bianconiglio e mappe del tesoro. Magari vi perderete tra i nastri trasportatori, i rulli compressori e tutti i macchinari che finiscono con ori. Qua e là per la fabbrica troverete pezzi del nostro cuore e della nostra mente, momenti della nostra giornata e attimi della nostra vita: non portateli via. Osservateli se volete, commentateli, sono messi lì apposta. Non chiederemo soldi in cambio della nostra merce, nè vi costringiamo a rimanere. Ad ogni modo, ci auguriamo che la permanenza risulti piacevole e speriamo che possiate trovare l'innaffia-nuvole che stavate cercando senza saperlo.
Seya |
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Amo/Odio: La pioggia, il cioccolato, il passato, svegliarsi prima di quanto si dovrebbe, il cioccolato di nuovo, la doccia, le scarpe con il tacco, i farmaci, i viaggi in aereo, le amiche che parlano tanto, il bianchetto, sentire qualcuno che parla di te, i viaggi in generale, un abbraccio, piangere, la neve, la spiaggia, il mare, chi ascolta musica, il doposole, gli sms di mio babbo con i risultati del calcio, la scuola, la mamma, le candele, seya, le vacanze corte, il miele e tante altre cose che ora non ricordo.
Musica: Blind Guardian, Edguy, Epica, Vision Divine, Avantasia, AC/DC, Rhapsody, Symphony X, Stratovarius, Norther, Tystnaden, Helloween, Jorn Lande, Apocalyptica, Dark Moor, Disillusion, Amorphis, Savatage, Ayreon, Blackmore's Night, Silentium, Fjoergyn, Within Temptation, Mors Principium Est, Lunatica, Elvenking, The Who, Embraced, King Crimson, Mozart, Joe Satriani, Sigur Rós, Metallica, Eternal Tears of Sorrow, Dark Lunacy, Immediate Music, Slumber, Iron Maiden, Russell Allen, Liquid Tension Experiment, Twisted Sister, Queen, Trick or Treat, Altaria, Dire Straits, Billy Joel, Sonata Arctica, The Velvet Underground, Iced Earth, Nightwish, Novembre, Twilight Ophera, Krypteria, Bach, Hurt, Kalmah, Die Apokalyptischen Reiter, Clint Mansell, OSI, Maria Callas, Poison, Katatonia, Freedom Call, Haggard, Eric Clapton, Dream Theater, Pachelbel, Gamma Ray, Dragonforce, Genesis, Manowar, Dream Evil ed altri vari |
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È la ciliegina sulla torta di cui tutti sentono parlare ma che pochi hanno avuto l'onore di vedere nella realtà e ancora meno di assaggiare. Eppure, per quanto la prima impressione possa essere ottima e invitante per tutti, posso assicurarvi che in realtà lei è ancora meglio di quanto chiunque si aspetti. È un campo di girasoli durante un viaggio in macchina noioso, una patatina fritta finita per sbaglio sulla tua pizza margherita. Ti fa allargare gli occhi per la sorpresa e non riesci a trattenere un sorriso di cui tu solo sai il significato. È la punta di cioccolato di un cornetto, la schiuma del bagnoschiuma ai frutti di bosco (che non brucia gli occhi però). Ti consola quando sei giù di morale, e tira fuori da te la parte più dolce che tutti dimentichiamo. È un cd con la tua musica preferita, il libro che non smetteresti mai di rileggere. Ti fa passare dei momenti felici, senza chiederti nulla in cambio se non l'affetto che chiunque vorrebbe darle. È una delle persone migliori che puoi sperare di incontrare, e ti consiglio di tenertela stretta, senza farle male. E quando sarà inverno, quando sarà primavera, estate ed autunno, stai certo che lei sarà lì accanto a te, pronta a strapparti una risata o a meravigliarti con qualcosa di nuovo. Perchè lei è Hikari, e nessuno riuscirà mai a cancellare dai suoi occhi quella luce che solo lei può avere. Per fortuna.
Seya
Hi ka ri, ci sono parole per descriverla? E' un fiore, un piccolo bellissimo fiore che sboccia.
E' lo spiraglio di luce che fende le nuvole dopo una giornata di pioggia. E' l'aroma del caffè le mattine d'inverno e il marshmallow nella cioccolata calda.
Hikari di una dolcezza infinta, Hikari che ti fa sorridere quando sei triste e ti sorride anche quando è triste. Una di quelle poche persone di cui sei assolutamente felice d'averne fatto la conoscenza. Un oggetto luccicante in uno sterminato prato verde. Una parola dolce nel momento giusto, e un'adorabile custode.
Una persona per la quale sprecarsi a scrivere una cosa del genere. Perchè merita questo e tanto altro.
Giulycat
Musica: Abyssaria, Abyssos, Ajattara, Amniotic Count, Amok, Amorphis, Anathema, Anorexia Nervosa, Apocalyptica, Arch Enemy, Arsis, Blackmore's Night, Blind Guardian, Catamenia, Children of Bodom, Dark Lunacy, Dark Tranquillity, Death, Demiurg, Dimmu Borgir, Disillusion, Dragonland,
Elvenking, Embraced, Emperor, Enslaved, Ensiferum, Epica, Eternal Tears of Sorrow, Finntroll, Fjoergyn, Graveworm, Helloween, Idolator, In Flames, Insomnium, Iron Maiden, Kalmah, Katatonia, Killswitch Engage, Lacrimas Profundere, Mar De Grises, Midnattsol, Moonsorrow, Morbid, Mors Principium Est, Mortiis, Nightwish, Nirvana, Nocte Obducta, Norther, Novembre, Persuader, Process of Guilt, Raintime, Rising Moon, Sadist, Sepultura, Scar Symmetry, Shining, Sirenia, Slumber, Soilwork, Sonata Arctica, Sonic Syndacate, Stratovarius, Swallow the Sun, Testament, Tiamat, Turisas, Weird Al Yancovic, Winterhorde, Wintersun e altri |