stupid girl
mercoledì, 18 febbraio 2009 22:24 ~ cose che capitano, cambiamenti e rivoluzioni, sometimes i smile, seya
CheshireCats

now reading: la solitudine dei numeri primi - paolo giordano
now listening: an accidental memory in the case of death - eluvium
random quote: experience is the past tense of experiment [gregory alan elliott]


Se questa fosse una favola, comincerebbe così: 'C'era una volta, non troppo tempo fa, una ragazza stupida.' Che poi sarei io, prima che qualcuno possa fraintendere. Purtroppo scrivere favole non è il mio forte, e quello che vorrei dirvi questa sera è già abbastanza intricato anche senza aggiungerci incantesimi e draghi. Per andare subito al dunque, credo di essere arrivata in uno di quei momenti della propria vita in cui è necessario fermarsi, fare un respiro profondo, e ragionare. Non saprei spiegare quale sia stata la causa scatenante: mettici un paio di esami andati peggio di quanto sperassi, mettici un video di posti (troppo) lontani che aggiunge il desiderio di spazio al desiderio di tempo, mettici che era troppo tempo che non ci prendavamo un paio di ore per dormire abbracciati, mettici che ancora prima di accorgermene stavo diventando ipocondriaca senza neanche sapere bene che si potesse esserlo, mettici che non ho più tempo per fare nulla. Ma la causa non ha importanza. Ha importanza che ho riflettuto, e se vi interessa qui in seguito vi riassumerò in breve cos'ho deciso. Per il mio compleanno ho deciso che devo smetterla di avere paura di invecchiare. In queste settimane mi sono resa conto che forse è meglio che io smetta direttamente di aver paura della morte. Senza dilungarmi troppo potrei dirvi che dopo i primi giorni di riflessione il mio pensiero in merito è riassumibilissimo con la anche troppo quotata frase di Gandhi "vivi come se dovessi morire domani. Impara come se dovessi vivere per sempre". Eppure non è tutto qui. Sono nata oramai già da vent'anni ma solo negli ultimi mesi sto imparando a vivere davvero come vorrei farlo. E ancora ho tanto da lavorarci sopra. Devo smetterla di arrabbiarmi se un esame va male, ma devo smettere anche di studiare perchè 'devo studiare'. Devo trovare il coraggio di dirti davvero quanto bene ti voglio o quanto bene sto con te, e non perchè magari un giorno mi pentirò di non averlo fatto ma perchè adesso ti ho vicino e adesso voglio fartelo capire senza riserve e senza lasciarti dubbi. Se poi avrò modo poi in futuro di ripetertelo ancora e ancora, ne sarò tanto felice. Devo smetterla di cadere dalle scale perchè un giorno le mie ossa si stancheranno di rimbalzare, e allora saranno guai. Devo smetterla di tenere il broncio se 'uffa ma lei mi copia tutto1'. Adesso basta, la sua vita può rovinarsela quanto le pare. Non ho altro tempo da dedicarle. Devo smetterla di litigare con mia sorella o con mia madre, perchè ho tante cose belle da condividere con loro e poco tempo per farlo. L'altro giorno mi ritrovavo a dover mettere per iscritto due righe per descrivermi. Ho ripensato ad una frase del film di Into the Wild, che penso possa riassumere egregiamente questa nuova fase della mia vita. The core of mans' spirit comes from new experiences. Il cuore dello spirito degli uomini nasce dalle nuove esperienze. Io voglio fare nuove esperienze. Voglio leggere, voglio scrivere, voglio fare foto, voglio ascoltare musica, voglio studiare, voglio suonare, voglio viaggiare. Voglio imparare ad avere più fiducia, voglio essere capace di amare senza più nessuna paura e nessuna lacrima facile, voglio essere capace di perdonare e di voltare pagina quando serve. Voglio che mi raccontiate le vostre storie, che mi parliate di posti lontani o di cose che conosco benissimo. Voglio diventare forte. Voglio tenermi strette le persone che ho accanto e che mi vogliono bene, perchè senza di loro non avrei senso. Ma voglio anche imparare a contare su me stessa e a reggermi sulle mie gambe, perchè se riesco a camminare senza bisogno di un bastone allora potrò essere io ad aiutare voi ad andare avanti. Mostrarvi cose nuove. E magari fare nuove esperienze. Cominciate a pensarci sul serio, e dopo aver pensato agite. Perchè forse non ve ne siete accorti ma io, mentre stavate leggendo e ancor prima di completare questa frase, ho già cominciato.
-Seya

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girando in fila per due
domenica, 21 settembre 2008 20:04 ~ blog, cambiamenti e rivoluzioni, sometimes i smile, seya
CheshireCats

Now Listening: Mad World - Gary Jules
Now Reading: Nero Wolfe, Champagne Per Uno - Rex Stout
Now Playing: Zelda..?
Random Quote: 'What do I have to say about Bach's life work? Listen to it, play it, love it, adore it --- and shut up! ' [Albert Einstein]

Non mi sono dimenticata del blog, sul serio. Passo di qui tutti i giorni, come per controllare se per caso si è aggiornato da solo, per vedere se durante la notte mi sono svegliata sonnambula e ho cominciato a scrivere senza neanche rendermene conto. Per adesso comunque non è ancora successo. Comunque mi manca un po' scrivervi. A volte lo farei, perchè mi vengono in mente cose divertenti da dirvi, ma poi o non sono al pc o come mi metto a farlo comincio a pensare 'no dai, è una cosa troppo stupida, meglio lasciar perdere'. Tipo l'altro giorno che mi sono ricordata di quando all'asilo le maestre ci portavano 'in gita' a visitare la città o paesi vicini. Ognuno di noi aveva il suo super zainetto preparato diligentemente dai propri genitori in cui puntualmente si cercava di ficcare qualcosa di nascosto approfittandone dello spazio avanzato tra i fazzolettini di carta e la bottiglietta d'acqua marmocchio-friendly. Per esempio un evergreen era portarsi dietro un giocattolo, di solito un bambolotto per i maschi e un peluche o una barbie per le femmine. I meno pretenziosi si accontentavano di una sorpresa degli ovetti kinder. Ovviamente il peluche che portavo con me non era MAI il mio preferito perchè nelle mie piccole orecchie risuonava costante il parentale avvertimento 'guarda che se lo perdi poi non puoi più giocarci'. Giammai! Prendi me al suo posto! Dopo aver spiegato il motivo del momentaneo tradimento al mio pupazzo preferito [nel caso si fosse offeso] la scelta ricadeva quindi su un esemplare di categoria B, che finiva regolarmente dimenticato sul fondo dello zaino e ne riemergeva solo la sera, tutto imbriciolato e spiegazzato. A questo punto era necessario estendere le vettovaglie a due persone, e quindi si aggiungevano un succo di frutta alla pera e un paio di biscotti (i most wonted all'epoca erano ovviamente i plasmon) destinati a saziare il mio piccolo amico. I biscotti, dopo una stoica dimostrazione di autocontrollo, venivano divorati in macchina e non arrivavano neanche a vedere l'ingresso dell'asilo. Il succo poteva vantare una vita media decisamente più longeva per il semplice fatto che non ero capace di aprirlo da sola. Altro pezzo immancabile, il k-way (che in casa mia è sempre stato chiamato kappauei), che non ho MAI utilizzato in 20 anni di vita ed è sempre stato di impiccio in tutti i momenti possibili, soprattutto quanto ero per l'appunto una babberottola. Se la giornata lo richiedeva, era possibile dotarsi della pratica bussola di Topolino così, nel caso in cui ci fossimo persi tra le tortuose ed impervie strade di Ravenna, avrei potuto indicare coraggiosamente dove si trovava il Deposito di Zio Paperone prima di mettermi a piangere. Vi lascio immaginare da soli quante volte mi è capitato di servirmene.
-Seya

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ora non servono più
domenica, 06 luglio 2008 20:47 ~ cambiamenti e rivoluzioni, seya
CheshireCats

Now Listening: Peaches En Regalia - Frank Zappa
Now Reading: Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare - Luis Sepúlveda
Now Playing: Supeeer Smaaaassh Brooooss Braaaawl! *danza della gioia*
Random Quote: 'You're not bad. You're just in pain.' [Charlie - Scent of a Woman]

Chi di voi legge regolarmente quello che scrivo in questo blog (ovviamente parliamo di un numero di persone spropositato) forse ricorderà che qualche tempo fa mi è capitato di raccontarvi ciò che pensavo a proposito di come le persone possono decidere di impegnare i propri sforzi e il tempo della propria vita. In questi mesi ho avuto modo di riflettere a lungo su questo argomento, e mi farebbe molto piacere esporre quelle che sono le mie attuali considerazioni. Quando ho scritto il post di cui vi ho appena accennato [qui il link per chi volesse rileggerlo] ero abbastanza convinta che nella vita si potessero fare sostanzialmente due scelte: dedicarsi anima e corpo a raggiungere un obiettivo e usare tutte le proprie energie per riuscire ad eccellere nel campo scelto, oppure dividere sforzi e tempo in più interessi ed hobby, arricchendo il proprio bagaglio di esperienze ma rinunciando a superare la mediocrità in ognuno di essi. Ovviamente la mia scelta personale ricadeva sulla seconda opzione, poichè esistono moltissime cose che amo e delle quali non potrei fare a meno. Ripensandoci con più calma mi sono accorta però di aver fatto un enorme errore di calcolo in questa valutazione, sostanzialmente causato dal fatto di essere sempre stata una persona molto competitiva. Il vizio di paragonare i miei risultati a quelli di altre persone - magari dimenticando di prendere in considerazione i rispettivi sforzi per raggiungerli - rendeva spesso e volentieri il mio impegno un parziale insuccesso. Non mi sono mai resa completamente conto del fatto che non è possibile separare un'azione o un hobby dalla persona che lo pratica. Credevo che avere successo, anche se solo in un unico campo, rendesse l'individuo stesso vincente. Quello che invece adesso capisco è che la soddisfazione può essere vera anche se osservata da più punti di vista. Non ci sono trofei nel mio salotto, nè corone sulla mia testa, eppure non sento più di essere mediocre. Questo perchè ho capito che non si può valutare la propria vita prendendone in considerazione i pezzi separati. Non vale più l'equazione che dice che essere una fotografa mediocre o una batterista mediocre o una studentessa mediocre fa di me una persona mediocre. Io sono una fotografa e una batterista e una studentessa e una lettrice e un sacco di altre cose che messe insieme mi rendono quello che sono. Prese una per volta non riempiono l'intera tela, e talvolta non sono sufficientemente apprezzabili, ma messe insieme compongono un quadro policromatico unico del quale io sono soddisfatta e che farò di tutto per migliorare ed ingrandire man mano che crescerò. È questo il traguardo che voglio impegnarmi a raggiungere. Pensate che non valga la pena lottare per esso?
-Seya

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fine settimana?
venerdì, 14 marzo 2008 11:08 ~ cambiamenti e rivoluzioni, quello che non vedremo mai, seya
CheshireCats

Now Reading: Le 13 vite e mezzo del capitano Orso Blu - Walter Moers
Now Listening: Il rumore della ventola del mio pc
Random Quote: Il mattino è dovuto a tutti, la notte ad alcuni, ma solo a pochi eletti la luce dell'aurora. - Emily Dickinson

Non ne conosco l'esatta ragione, ma sento di poter affermare con certezza quasi assoluta  che un gran numero di idee strampalate hanno modo di nascere mentre ci si lava i denti. O per lo meno, questo per quanto riguarda me. Prendiamo per esempio ieri sera: mentre mi impegnavo a mettere sullo spazzolino la quantità giusta di dentifricio (non poco perchè altrimenti non serve a niente, ma neanche troppo se non si vogliono passare i successivi 20 minuti a sciacquarsi la bocca) dicevo, mentre ero presa da questa nobilissima azione mi è venuto in mente che domani siamo già alla fine settimana. Si chiamano così il sabato e la domenica, no? Fine settimana. Anche in inglese, week end, suona più o meno uguale. Ho corrugato la fronte per qualche secondo, perchè questa cosa non mi piace per niente. Ma avevo di meglio a cui pensare, e così ho tramortito la pulce che ormai albergava nel mio orecchio e ho rimandato la riflessione a questa mattina. E così ora sono qui sul divano con il pc sulle ginocchia, e mi accingo a spiegarvi cosa mi turba di questa faccenda. Il ragionamento che sta alla base della mia lamentela è questo: perchè devo aspettare la fine della settimana per poter fare quello che voglio? Insomma, perchè devo vivere la mia vita nell'attesa ansiosa che arrivi il giorno in cui poter tardi senza dover pensare "domani c'è lezione", in cui dormire fino alle quattro del pomeriggio senza che nessun coinquilino venga a dirti che sei un fancazzista, e via dicendo? Ora, premetto che negli ultimi tempi non aspetto neanche più il fine settimana con tutto questo bisogno nell'anima. Anzi, non lo aspetto e basta. Però è un discorso che voglio fare in generale, perchè credo che la mia sia una buona idea. Tenetevi forte e fate un bel respiro: perchè non possiamo far iniziare una settimana al sabato? Lo so, detto così suona malissimo, sembra una stupidaggine qualsiasi Burocraticamente non cambierebbe nulla, la successione dei giorni sarebbe sempre quella. Pensateci meglio però: si partirebbe con un po' di relax, e come dicono tutte le prozie 'chi ben comincia è a metà dell'opera'. Inoltre l'inizio di una nuova settimana non sarebbe più associato al monotono via e vai del lavoro o dello studio, ma sarebbe accolto con gioia perchè significherebbe che è arrivato il momento di riposarsi un po'. Non si sbufferebbero più frasi come "è già finita la settimana, domani di nuovo lavoro", ma verrebbero sostituite da "finalmente una nuova settimana, domani si dorme". Converrete con me che suona in maniera decisamente più piacevole.
-Seya

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it's all about wind insanity
sabato, 22 dicembre 2007 02:14 ~ pensieri, cambiamenti e rivoluzioni, quello che non vedremo mai, seya
CheshireCats

Now Listening: Down to the Devil - Edguy
Now Reading: I Mostri di Cthulhu - Howard Lovecraft
Now Playing: Rayman and his Rabbits are Back
Random quote: 'Oderint dum Metuant' - Caligola

Un giorno, non so quando e non so dove, le persone avranno la possibilità di registrare i propri pensieri per poi riascoltarli o riviverli in un secondo tempo. Più o meno come oggi facciamo quando registriamo la nostra voce, o scattiamo una fotografia, o lasciamo qualche appunto scarabocchiato su un tovagliolo di carta. Ma poichè il più delle volte conserviamo già con noi un ricordo sufficiente vivo di quello che ci siamo appuntati, il nostro pezzo di memoria finisce cestinato, perso, o dimenticato in qualche scatola sul fondo di qualche armadio. Capita a volte però, ad anni di distanza, che la scatola venga riportata alla luce dal suo distratto proprietario e che riveli il suo contenuto ormai appartenente al passato. E allora tornano all'aria aperta posti e persone che da tempo non si vedevano, nè popolano più la mente di chi un tempo viveva di questi. Tornano in mente episodi, talvolta tristi e talvolta piacevoli, ma sempre offuscati dalla nebbiolina della cattiva memoria, come la pellicola usurata di un vecchio cortometraggio. Se però potessi rivivere interamente le mie esperienze un'altra volta, a distanza di anni, forse esiterei a riconoscerle. A volte faccio una gran fatica ad accettare come mie reazioni che in passato avrei giustificato pienamente. Probabilmente oggi lo stesso film mi lascerebbe indifferente, non piangerei più per quella persona e sarei più serena prima dell'esame. Che sia perchè sono io ad essere cambiata, che sia perchè so già come va a finire la storia in questione, questo non lo so. Penso solo che non posso regolare la mia esistenza su scelte che non ho fatto ed emozioni che non ho vissuto. Non voglio più nutrirmi di sentimenti spenti o di vie che non ho mai scelto di intraprendere. Quindi quando arriverà quel giorno, non so quando e non so dove, spolvererò il mio ricordo, lo incornicerò e lo appoggerò dove potrò vederlo sempre. Poi infilerò le scarpe, uscirò dalla porta, e ricomincerò a vivere dal punto in cui ero arrivata.
-Seya

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any way the wind blows
lunedì, 24 settembre 2007 15:07 ~ cose che capitano, cambiamenti e rivoluzioni, seya
CheshireCats

Now Listening: Maria Callas -Königin der Nacht
Now Playing: solo io ho il potere di portarmi a bologna le custodie del cubo vuote
Random Quote: "Quello che dice è impossibile, la smetta di far perdere tempo alla gente inventandosi storie!" [Centralinista mestruata della fastweb che tra non molto si beccherà un bel richiamo]

Il primo giorno di università è uno di quei giorni che si ricordano per tutta la vita, come il giorno dell'esame orale di maturità, il primo giorno di superiori o la prima volta che hai preso a pugni qualcuno. Ti svegli con il senso di ansia che hai sempre avuto il primo giorno di una nuova scuola, ma ora che sei grande devi darti un contegno e reprimere il tutto come meglio puoi. Quando ti avvicini alla tua facoltà cominciano a palesarsi i sintomi della Sindrome della Patta Aperta. Ti sembra che tutti ti guardino, magari distogliendo lo sguardo quando ti volti verso di loro e trattenendo una risatina divertita. Controlli di non avere il mento sbavato di biro, di non esserti messo le scarpe al contrario e di non essere uscito con la maglia del pigiama, e cominci a chiederti se magari la tua è solo una paranoia e ti convinci che gli sguardi straniti della gente sono dovuti al fatto che loro sono tanto nervosi quanto te. Sappiate che ho già incontrato la prima dei numerosi nemici che ostacoleranno la mia via verso il diploma. Ho conosciuto tanti bastardi nella mia vita, ma lei è entrata nella top10 con una rapidita sconvolgente. Non so come si chiami, nè quale sia il suo misero ruolo nella società, quindi per comodità mia e vostra la chiameremo la Bidella Ingannatrice. Dico così perchè ha quella classica verve da bidella, un po' claudicante, lo sguardo complessato e maligno insieme e la tessera delle fotocopie che spunta dal taschino insieme alle ricariche dello Swiffer. Quella non è una donna, quella è un demonio. 'Mi scusi, a che piano è l'aula xyz?' 'Cosa? Mai sentita.. Ah, forse so dov'è. È in un altro edificio. Devi andare lì e poi là e poi prendere quell'autobus e poi andare ancora per di lì'. Panico. Esco, comincio a seguire le indicazioni. Man mano che procedo, cerco di capire come diavolo ho fatto a sbagliare non aula, non edificio, bensì quartiere leggendo la mappa. Mi viene un dubbio. Torno indietro, dalla stessa tipa. Metto la felpa, mi lego i capelli: le Bidelle Ingannatrici hanno occhi da falco solo quando si tratta di rapporti extraconiugali tra professori e scritte sui banchi. 'Mi scusi, a che piano è l'aula xyz?' 'Al secondo cara, se vuoi c'è l'ascensore'. Dannata. Qui Base, passo e chiudo.
-Seya

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Calzini Rosa
sabato, 22 settembre 2007 18:10 ~ post-it, cambiamenti e rivoluzioni, seya
CheshireCats

Now Listening: Giovanni Allevi - Panic
Now Playing: non sto giocando a niente, ho la tendinite ed è due giorni che mi fa un male del porco
Random Quote: "Mi piacerebbe sapere chi sono" [A.Audley - Eresia]

Direi che ci siamo. Domani sera vado a Bologna e lunedì seguirò la mia prima lezione universitaria. So che probabilmente non ve ne frega niente, ma abbiate pazienza; io sono terrorizzata. Non ho paura delle cose nuove che dovrò vedere e vivere, ma mi dispiacerebbe perdere quello che ho guadagnato fin ora. Ad ogni modo so che ci sono e che continueranno ad esserci persone che mi vogliono bene, a dispetto di tutto, quindi non ho intenzione di lamentarmi troppo. Il mio appartamento è al terzo piano, ed è abbastanza grandino. La cucina è interamente gialla, frigorifero ed orologio compresi, e il bagno è blu-scrostato. Le camere sono bianco-a-strisce-biancosporco, quindi dovrò appenderci 30000 poster per coprire quello schifo di riverniciatura. A parte questi terrorizzanti colori, mi piace veramente un sacco. Nel giardino interno vive un micio bellissimo che ha la coda da scoiattolo, e quindi mi sento in dovere di inaugurare il primo gatto contest di questo blog: proponetemi qualche nome carino da dargli, prima che marco salti fuori con qualche idea orribile come 'anselmo' o 'mariangelo'. Nei dintorni della Base [è così che mi riferirò al mio appartamento] c'è tutto quello che un piccolo nerd può desiderare, cioè una fumetteria gigante, un negozio di cd metal e due negozi di videogiochi. Non so quando  quei ritardati della Fastweb {detti anche "si fidi signorina, entro 3 giorni le mettiamo la linea"} riusciranno a sistemare il casino che hanno combinato, ma mi auguro presto. Mentre non ci sono fate finta di sentire la mia mancanza per favore.
-Seya

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lonely sky, the more you take the more i give in
domenica, 16 settembre 2007 20:18 ~ pensieri, nostalgia, cambiamenti e rivoluzioni, cose che capiteranno, hikari
CheshireCats

che dire, in questo momento sto guardando il tramonto dell'ultima serata non ufficiale di vacanza e dopo aver passato parecchio tempo a riflettere ho realizzato che quella che probabilmente è stata la migliore estate di tutta la mia vita si sta trasformando lentamente in un grigio e noioso autunno, all'insegna dello studio e della solitudine, dello sforzo a non cedere e perdere la concezione del tempo (e non solo) in questo ciclo infernale che durerà altri nove lenti mesi.
Man mano che penso tutti i momenti felici di questi novantasei giorni mi scorrono davanti agli occhi: il tramonto e poi il cielo scuro del 26 giugno, l'attimo che mi è rimasto più impresso.. dopo le 9 di sera il cielo cominciava a scurirsi, guardavi da una parte ed era celeste, guardavi dall'altra e una sfumatura blu cominciava ad avere il sopravvento su tutto quello che si riusciva ancora a vedere, mi sono resa conto che ormai poggiare la testa sulle spalle degli altri non aveva tanto senso dopo una giornata passata senza nemmeno pensarci.. poi è arrivato il treno, l'ho visto andare via e portare con sè quello sguardo triste, tutto quello che da mesi (anni!) è il mio punto di riferimento, quello che riesce a farmi felice più di ogni altra cosa, maledetto treno, ma so che un giorno tornerà e sarà tutto dieci volte meglio, ne sono sicura.
Vedo l'acqua limpida di Ventotene, il sole forte, i fiori, la sabbia nera, vedo i fondali sconfinati e quel cielo aperto in cui ci si poteva facilmente perdere, vedo tutti gli amici nuovi e vecchi che mi hanno fatto compagnia, poi il tramonto dell'ultimo giorno in spiaggia che è stato fantastico, ma io da brava stupida mi sono resa conto di come era meraviglioso il mare a quell'ora solo poche ore prima di partire e tornare in città.
Vedo le montagne sconfinate, i fiori e l'erba, poi di nuovo città e poi di nuovo montagne, vedo il cielo azzurro di Venezia e tutti i canali e i canaletti e i vicoli e i musei e le sculture, le persone allegre che camminano, i turisti, i bambini, i ponti lunghissimi, il mare aperto e poi il vento sul traghetto. Le case con le mura coloratissime anche sotto la luce che filtrava dai grandi nuvoloni grigi, la pioggia e il freddo, l'autobus e la musica, nocte obducta, the distillers, elvenking...
Sono tornata il nove e questi tre giorni di prova a scuola mi sono già bastati per rendermi conto di quanto dura sarà la terza media per me. Sono pessimista? Beh, sì, la vedo davvero dura... chiamatemi stupida, ma anche se non lo faccio vedere (eh già, ci sono anche cose delle quali non parlo) mi sento subito male sotto la minima pressione.. Voi vecchietti riderete, ma io mi sento davvero oppressa da tutto questo e non so per quanto tempo riuscirò a mantenere la calma, ma spero con tutta me stessa di farcela fino alla fine. Intanto si è fatta notte e mi rendo conto che mi sono concentrata anche troppo poco sul tramonto di oggi.
Buffo come riesco a godermi le cose più belle solo alla fine, quando realizzo che certe occasioni non mi si presenteranno per parecchio tempo, eh?
-Hikari

P.S.: so di non essere tanto brava a scrivere e probabilmente tra qualche giorno riderò rileggendo questo, ma l'importante è che mi sono sfogata almeno per un quinto della roba che mi preoccupa..


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Sogno di una notte di mezza estate
sabato, 04 agosto 2007 02:36 ~ pensieri, cambiamenti e rivoluzioni, seya
CheshireCats

Sono suppergiù le due di notte, in casa dormono tutti, le mie amiche di qui mi hanno appena riportata a casa, la lista di contatti online è di dimensioni ridicole e c'è un silenzio così innaturale che ogni volta che {per fortuna} mi arriva un messaggio faccio un salto per lo spavento. Faccio così casino a scrivere con la tastiera che ogni parola che lascio mi sembra un delitto, e se non rinuncio a questo post è solo perchè ho voglia di farmi viva con quei pochi che leggono. Ho dato un'occhiata a qualche appartamento a bologna per l'università (alla quale mi sono iscritta oggi pomeriggio, sono ufficialmente una fiquissima matricola) e devo dire che la cosa mi ha demoralizzata abbastanza, non tanto per i posti visti quanto per il fatto che questo non è altro che un'ulteriore passo verso una vita che non è più quella che ho portato avanti in 18 anni. In queste settimane sto decidendo (inconsciamente, sia chiaro) cosa porterò con me, cosa lascerò da parte, le persone di cui mi dimenticherò e quelle che invece desidererò avere accanto a me per ridere, parlare o semplicemente stare insieme. A volte i legami che credevo più forti di molti altri si dimostrano pressochè inesistenti, mentre mi ritrovo ad appoggiarmi ad amici su cui non avrei mai contato qualche mese fa. Le persone cambiano e i legami pure, e di sicuro non sono io la prima ad accorgersene. Ad ogni modo è tardi, e a quest'ora questo discorso non mi porterà da nessuna parte se non a deprimermi. Dunque vi auguro la buonanotte ed a presto.
-Seya

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Scacco al re, viva la regina!
mercoledì, 25 luglio 2007 13:57 ~ cambiamenti e rivoluzioni, seya
CheshireCats

La prima frase del mio primo post in un blog è sempre una questione delicata che mi richiede una preparazione psicologica di cui al momento non dispongo. Per tanto non posso fare altro che fingere di aver fatto una magnifica introduzione che vi ha lasciato tutti a bocca aperta e procedere con nonchalance verso quello che ho da dire. L'Innaffia-Nuvole per me è la prima vera e propria novità in un'estate che è stata {per il momento} monotona come un'ora di latino. Fino a giugno sono stata reclusa in casa a causa dell'esame di maturità e non ho ancora avuto modo di incontrare nessuno nè di andare in nessun posto in particolare, a parte tre giorni per il viaggio di fine scuola con la mia classe. Nel mese prossimo dovrò fare su e giù da Bologna per cercare un appartamento per l'università, ma se non altro spero riuscirò a combinare qualcosa di più costruttivo, tipo andare questo sabato ad un certo concerto con un certo mimetic defender armato di doppietta e cercare di riprendere possesso del MIO molo. Inoltre ho una serie di buoni propositi da portare al termine [anche se dubito che ci riuscirò] più due libri e un numero indefinito di giochi da finire il prima possibile. E ovviamente ho anche l'Innaffia-Nuvole da tenere aggiornato costantemente, tante foto da fare, l'impegno di non andare a dormire prima di una certa ora e di migliorare il mio quasi inesistente mind game sotto l'allenamento intensivo che dax sicuramente (ehm..) mi impartirà.
Insomma, pare che non avrò modo di annoiarmi. Speriamo sia veramente così.
-Seya

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Benvenuti nella nostra fabbrica. Potrete trovare gli oggetti che da sempre desiderate e le cose che più bramate. Abbiamo un vasto assortimento di stivali per gatti, palloncini bucati ed avvocati senza scrupoli. Se vi inoltrerete tra i nostri scaffali (a vostro rischio e pericolo) troverete post-it in carta di riso, lampadine da ricambio per le vostre stelle, principesse in età da marito, guanti da bianconiglio e mappe del tesoro. Magari vi perderete tra i nastri trasportatori, i rulli compressori e tutti i macchinari che finiscono con ori. Qua e là per la fabbrica troverete pezzi del nostro cuore e della nostra mente, momenti della nostra giornata e attimi della nostra vita: non portateli via. Osservateli se volete, commentateli, sono messi lì apposta. Non chiederemo soldi in cambio della nostra merce, nè vi costringiamo a rimanere. Ad ogni modo, ci auguriamo che la permanenza risulti piacevole e speriamo che possiate trovare l'innaffia-nuvole che stavate cercando senza saperlo. Seya


Amo/Odio: La pioggia, il cioccolato, il passato, svegliarsi prima di quanto si dovrebbe, il cioccolato di nuovo, la doccia, le scarpe con il tacco, i farmaci, i viaggi in aereo, le amiche che parlano tanto, il bianchetto, sentire qualcuno che parla di te, i viaggi in generale, un abbraccio, piangere, la neve, la spiaggia, il mare, chi ascolta musica, il doposole, gli sms di mio babbo con i risultati del calcio, la scuola, la mamma, le candele, seya, le vacanze corte, il miele e tante altre cose che ora non ricordo.
Musica: Blind Guardian, Edguy, Epica, Vision Divine, Avantasia, AC/DC, Rhapsody, Symphony X, Stratovarius, Norther, Tystnaden, Helloween, Jorn Lande, Apocalyptica, Dark Moor, Disillusion, Amorphis, Savatage, Ayreon, Blackmore's Night, Silentium, Fjoergyn, Within Temptation, Mors Principium Est, Lunatica, Elvenking, The Who, Embraced, King Crimson, Mozart, Joe Satriani, Sigur Rós, Metallica, Eternal Tears of Sorrow, Dark Lunacy, Immediate Music, Slumber, Iron Maiden, Russell Allen, Liquid Tension Experiment, Twisted Sister, Queen, Trick or Treat, Altaria, Dire Straits, Billy Joel, Sonata Arctica, The Velvet Underground, Iced Earth, Nightwish, Novembre, Twilight Ophera, Krypteria, Bach, Hurt, Kalmah, Die Apokalyptischen Reiter, Clint Mansell, OSI, Maria Callas, Poison, Katatonia, Freedom Call, Haggard, Eric Clapton, Dream Theater, Pachelbel, Gamma Ray, Dragonforce, Genesis, Manowar, Dream Evil ed altri vari

È la ciliegina sulla torta di cui tutti sentono parlare ma che pochi hanno avuto l'onore di vedere nella realtà e ancora meno di assaggiare. Eppure, per quanto la prima impressione possa essere ottima e invitante per tutti, posso assicurarvi che in realtà lei è ancora meglio di quanto chiunque si aspetti. È un campo di girasoli durante un viaggio in macchina noioso, una patatina fritta finita per sbaglio sulla tua pizza margherita. Ti fa allargare gli occhi per la sorpresa e non riesci a trattenere un sorriso di cui tu solo sai il significato. È la punta di cioccolato di un cornetto, la schiuma del bagnoschiuma ai frutti di bosco (che non brucia gli occhi però). Ti consola quando sei giù di morale, e tira fuori da te la parte più dolce che tutti dimentichiamo. È un cd con la tua musica preferita, il libro che non smetteresti mai di rileggere. Ti fa passare dei momenti felici, senza chiederti nulla in cambio se non l'affetto che chiunque vorrebbe darle. È una delle persone migliori che puoi sperare di incontrare, e ti consiglio di tenertela stretta, senza farle male. E quando sarà inverno, quando sarà primavera, estate ed autunno, stai certo che lei sarà lì accanto a te, pronta a strapparti una risata o a meravigliarti con qualcosa di nuovo. Perchè lei è Hikari, e nessuno riuscirà mai a cancellare dai suoi occhi quella luce che solo lei può avere. Per fortuna. Seya
Hi ka ri, ci sono parole per descriverla? E' un fiore, un piccolo bellissimo fiore che sboccia. E' lo spiraglio di luce che fende le nuvole dopo una giornata di pioggia. E' l'aroma del caffè le mattine d'inverno e il marshmallow nella cioccolata calda. Hikari di una dolcezza infinta, Hikari che ti fa sorridere quando sei triste e ti sorride anche quando è triste. Una di quelle poche persone di cui sei assolutamente felice d'averne fatto la conoscenza. Un oggetto luccicante in uno sterminato prato verde. Una parola dolce nel momento giusto, e un'adorabile custode. Una persona per la quale sprecarsi a scrivere una cosa del genere. Perchè merita questo e tanto altro. Giulycat
Musica: Abyssaria, Abyssos, Ajattara, Amniotic Count, Amok, Amorphis, Anathema, Anorexia Nervosa, Apocalyptica, Arch Enemy, Arsis, Blackmore's Night, Blind Guardian, Catamenia, Children of Bodom, Dark Lunacy, Dark Tranquillity, Death, Demiurg, Dimmu Borgir, Disillusion, Dragonland, Elvenking, Embraced, Emperor, Enslaved, Ensiferum, Epica, Eternal Tears of Sorrow, Finntroll, Fjoergyn, Graveworm, Helloween, Idolator, In Flames, Insomnium, Iron Maiden, Kalmah, Katatonia, Killswitch Engage, Lacrimas Profundere, Mar De Grises, Midnattsol, Moonsorrow, Morbid, Mors Principium Est, Mortiis, Nightwish, Nirvana, Nocte Obducta, Norther, Novembre, Persuader, Process of Guilt, Raintime, Rising Moon, Sadist, Sepultura, Scar Symmetry, Shining, Sirenia, Slumber, Soilwork, Sonata Arctica, Sonic Syndacate, Stratovarius, Swallow the Sun, Testament, Tiamat, Turisas, Weird Al Yancovic, Winterhorde, Wintersun e altri

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Grazie a Seya per l'idea del blog, per la sua fantasia, per la sua gentilezza e per il suo modo di fare tipo ora-lavoro-anche-se-sono-le-3-di-notte; grazie a pic44, Yuri, Aka-light e Leo8 per avermi aiutata con il template.
Last but not least, a big thank you to Bntal3nabi-stock, which made me use one of her textures for the blog's top and bottom images.
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