raid l'insetticida
giovedì, 25 settembre 2008 13:36 ~ post-it, seya, random stuffs
CheshireCats

Random Quote: Time is a great teacher, but unfortunately it kills all his pupils [Hector Berlioz]

non riesco a smettere di ridere xD

qui per vedere

geniale.
-Seya

commenti (1)

girando in fila per due
domenica, 21 settembre 2008 20:04 ~ blog, cambiamenti e rivoluzioni, sometimes i smile, seya
CheshireCats

Now Listening: Mad World - Gary Jules
Now Reading: Nero Wolfe, Champagne Per Uno - Rex Stout
Now Playing: Zelda..?
Random Quote: 'What do I have to say about Bach's life work? Listen to it, play it, love it, adore it --- and shut up! ' [Albert Einstein]

Non mi sono dimenticata del blog, sul serio. Passo di qui tutti i giorni, come per controllare se per caso si è aggiornato da solo, per vedere se durante la notte mi sono svegliata sonnambula e ho cominciato a scrivere senza neanche rendermene conto. Per adesso comunque non è ancora successo. Comunque mi manca un po' scrivervi. A volte lo farei, perchè mi vengono in mente cose divertenti da dirvi, ma poi o non sono al pc o come mi metto a farlo comincio a pensare 'no dai, è una cosa troppo stupida, meglio lasciar perdere'. Tipo l'altro giorno che mi sono ricordata di quando all'asilo le maestre ci portavano 'in gita' a visitare la città o paesi vicini. Ognuno di noi aveva il suo super zainetto preparato diligentemente dai propri genitori in cui puntualmente si cercava di ficcare qualcosa di nascosto approfittandone dello spazio avanzato tra i fazzolettini di carta e la bottiglietta d'acqua marmocchio-friendly. Per esempio un evergreen era portarsi dietro un giocattolo, di solito un bambolotto per i maschi e un peluche o una barbie per le femmine. I meno pretenziosi si accontentavano di una sorpresa degli ovetti kinder. Ovviamente il peluche che portavo con me non era MAI il mio preferito perchè nelle mie piccole orecchie risuonava costante il parentale avvertimento 'guarda che se lo perdi poi non puoi più giocarci'. Giammai! Prendi me al suo posto! Dopo aver spiegato il motivo del momentaneo tradimento al mio pupazzo preferito [nel caso si fosse offeso] la scelta ricadeva quindi su un esemplare di categoria B, che finiva regolarmente dimenticato sul fondo dello zaino e ne riemergeva solo la sera, tutto imbriciolato e spiegazzato. A questo punto era necessario estendere le vettovaglie a due persone, e quindi si aggiungevano un succo di frutta alla pera e un paio di biscotti (i most wonted all'epoca erano ovviamente i plasmon) destinati a saziare il mio piccolo amico. I biscotti, dopo una stoica dimostrazione di autocontrollo, venivano divorati in macchina e non arrivavano neanche a vedere l'ingresso dell'asilo. Il succo poteva vantare una vita media decisamente più longeva per il semplice fatto che non ero capace di aprirlo da sola. Altro pezzo immancabile, il k-way (che in casa mia è sempre stato chiamato kappauei), che non ho MAI utilizzato in 20 anni di vita ed è sempre stato di impiccio in tutti i momenti possibili, soprattutto quanto ero per l'appunto una babberottola. Se la giornata lo richiedeva, era possibile dotarsi della pratica bussola di Topolino così, nel caso in cui ci fossimo persi tra le tortuose ed impervie strade di Ravenna, avrei potuto indicare coraggiosamente dove si trovava il Deposito di Zio Paperone prima di mettermi a piangere. Vi lascio immaginare da soli quante volte mi è capitato di servirmene.
-Seya

commenti

ora non servono più
domenica, 06 luglio 2008 20:47 ~ cambiamenti e rivoluzioni, seya
CheshireCats

Now Listening: Peaches En Regalia - Frank Zappa
Now Reading: Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare - Luis Sepúlveda
Now Playing: Supeeer Smaaaassh Brooooss Braaaawl! *danza della gioia*
Random Quote: 'You're not bad. You're just in pain.' [Charlie - Scent of a Woman]

Chi di voi legge regolarmente quello che scrivo in questo blog (ovviamente parliamo di un numero di persone spropositato) forse ricorderà che qualche tempo fa mi è capitato di raccontarvi ciò che pensavo a proposito di come le persone possono decidere di impegnare i propri sforzi e il tempo della propria vita. In questi mesi ho avuto modo di riflettere a lungo su questo argomento, e mi farebbe molto piacere esporre quelle che sono le mie attuali considerazioni. Quando ho scritto il post di cui vi ho appena accennato [qui il link per chi volesse rileggerlo] ero abbastanza convinta che nella vita si potessero fare sostanzialmente due scelte: dedicarsi anima e corpo a raggiungere un obiettivo e usare tutte le proprie energie per riuscire ad eccellere nel campo scelto, oppure dividere sforzi e tempo in più interessi ed hobby, arricchendo il proprio bagaglio di esperienze ma rinunciando a superare la mediocrità in ognuno di essi. Ovviamente la mia scelta personale ricadeva sulla seconda opzione, poichè esistono moltissime cose che amo e delle quali non potrei fare a meno. Ripensandoci con più calma mi sono accorta però di aver fatto un enorme errore di calcolo in questa valutazione, sostanzialmente causato dal fatto di essere sempre stata una persona molto competitiva. Il vizio di paragonare i miei risultati a quelli di altre persone - magari dimenticando di prendere in considerazione i rispettivi sforzi per raggiungerli - rendeva spesso e volentieri il mio impegno un parziale insuccesso. Non mi sono mai resa completamente conto del fatto che non è possibile separare un'azione o un hobby dalla persona che lo pratica. Credevo che avere successo, anche se solo in un unico campo, rendesse l'individuo stesso vincente. Quello che invece adesso capisco è che la soddisfazione può essere vera anche se osservata da più punti di vista. Non ci sono trofei nel mio salotto, nè corone sulla mia testa, eppure non sento più di essere mediocre. Questo perchè ho capito che non si può valutare la propria vita prendendone in considerazione i pezzi separati. Non vale più l'equazione che dice che essere una fotografa mediocre o una batterista mediocre o una studentessa mediocre fa di me una persona mediocre. Io sono una fotografa e una batterista e una studentessa e una lettrice e un sacco di altre cose che messe insieme mi rendono quello che sono. Prese una per volta non riempiono l'intera tela, e talvolta non sono sufficientemente apprezzabili, ma messe insieme compongono un quadro policromatico unico del quale io sono soddisfatta e che farò di tutto per migliorare ed ingrandire man mano che crescerò. È questo il traguardo che voglio impegnarmi a raggiungere. Pensate che non valga la pena lottare per esso?
-Seya

commenti (7)

di inchiostro e memorie
domenica, 15 giugno 2008 20:06 ~ sometimes i smile, seya
CheshireCats

Now Reading: Nessun Dove - Neil Gaiman   
Now Listening: And then there were silence - Blind Guardian
Random Quote: "For those about to rock, we salute you." [AC/DC]

Da qualche anno ho l'abitudine di usare la mia agenda non come promemoria per ciò che deve ancora accadere, ma come luogo di memoria delle cose giù successe. Non è come un diario, e le frasi che vi scrivo sopra sono brevi e telegrafiche. Così se mai un giorno mi domanderò come passavo le giornate a questa età avrò una risposta completa ed oggettiva, e riuscirò a ricordare cose che altrimenti rimarrebbero disperse in un angolo remoto della mia mente. Prendo una delle agende che conservo tra i libri sul mio comodino, e la apro alla data del 15 giugno 2007. Un anno fa. Nell'angolo in alto a destra c'è scritto semplicemente ' - 5 ', mentre al centro della pagina, in corsivo, una bic nera ha tracciato la scritta 'cena di classe'. Un anno fa mancavano 5 giorni all'esame e si è svolta la mia ultima cena di classe, della quale i miei ricordi sono molto vaghi [fatta eccezione per la brioche all'una di notte e per la mia macchina che derapa sulla ghiaia del parcheggio]. Ma come al solito, non sono qui per parlare di ricordi e malinconia. Non voglio mettermi a discutere su come certi periodi trascorrano dilatati, come se appoggiati su una piastra rovente, mentre altri passino così veloci da non lasciarti il tempo di voltare la testa per guardarti alle spalle. Per una volta voglio limitarmi a sedere davanti alla me stessa di 12 mesi fa, osservandola come farà la seya del prossimo anno con me. E così seduta vedo in lei solo un sorrisetto modesto, come quello di chi sa che sta per cambiare tutto ma non ha idea del come. Mi vedo indosso i jeans che adesso mi stanno larghi, sul naso gli occhiali che - ora lo so - finiranno rotti, vedo le mie mani senza cicatrci e il gomito con la fascia per la tendinite che adesso non c'è più. Vedo che sul mio viso non c'è ombra che mi riveli quello che mi succederà, le cose che vedrò, chi incontrerò, e non esiste ancora neanche pensiero o speranza di vivere quelle cose, vedere quei luoghi, incontrare quelle persone. Vedo ancora accese luci destinate a diventare lampadine rotte, e mi accorgo di tutti i punti oscuri in me che adesso sono illuminati. Vedo occhi che ancora non sanno di saper piangere e labbra che non ricordano di poter sorridere. E al di là di tutte le congetture che voi possiate fare, di tutti i se e di tutti i ma che si riescano a presupporre, sento di avere abbastanza fiducia in quello che sono ora da poter dire che la persona su cui poserò lo sguardo tra un anno non avrà niente da invidiare a quella che ero allora. Perchè adesso, sopra ad ogni altra cosa, sono felice.
-Seya

commenti (3)

quello che sono in grado di darmi
lunedì, 19 maggio 2008 00:14 ~ pensieri, sometimes i smile, seya
CheshireCats

Now Listening: Heaven Calling - Vision Divine
Now Reading: Il cimitero senza lapidi ed altre storie nere - N. Gaiman
Random Quote: "After that there were no roses anymore. Not for anyone." [Valerie - V for Vendetta]

È incredibile come certe piccole cose riescano a dare soddisfazione più di tanti altri successi. Qualche volta capita di rimanere indifferenti davanti a persone che si complimentano per un buon risultato a scuola, o per un traguardo raggiunto sul lavoro, e al contrario ci si esalta per minuscoli avvenimenti della giornata. Aprire il forno con indosso i guanti da cucina e scoprire che la torta questa volta sembra essere riuscita come si deve. Scrivere il punto alla fine di un lungo racconto che per settimane ci ha tenuti impegnati e concentrati. Accorgersi che sono spuntati i primi germogli delle violette seminate a febbraio, o che il pesco del giardino ha fatto i frutti per la prima volta da quando è stato piantato. Sconfiggere il boss finale dell'ultimo livello nel cuore della notte, con il lenzuolo tirato fin sopra la testa e un po' di paura di venire scoperti ancora svegli. Dominare quella maledetta funzione di Eulero, o riuscire a far muovere due animazioni nella stessa finestra di java senza che il computer protesti. Le cose che si riescono a creare dal nulla, molte volte, sono quelle che lasciano in bocca il sapore dolce della vittoria orgogliosa di sé. E la mia opinione è che non ci sia niente di male a trarre felicità da tutto ciò. Ho visto tantissimi adulti osservare il proprio figlio con un sorriso e dire che mai avrebbero creduto di 'poter fare una cosa così bella'. Non so dire se si tratti di un luogo comune, o di una cosa detta per emulazione; eppure sono convinta che ci sia qualcosa di misteriosamente soddisfacente nel poter dare vita a qualcosa che prima non esisteva. Inventare una fiaba, lavorare un maglione ai ferri, creare un programma capace di risolvere un problema dato, qualsiasi sia l'oggetto del nostro impegno. E mi viene da chiedermi quanti siano in grado di trarre lo stesso piacere nel creare sensazioni o sentimenti nelle altre persone. Essere orgogliosi di un sorriso dato, o felici anche solo perchè si riesce ad amare una persona. Forse alla base di tutto questo c'è solo la volontà egoistica di sentirci capaci di fare qualcosa, la necessità di riuscire a confermare l'esistenza di quel po' di potere che gestiamo tra le nostre mani. Anche se così fosse, io al momento non riesco a vederci molto di male: sono più portata a pensare che il vero egoismo sia quello che ci spinge ad utilizzare quel piccolo potere per fare felici noi senza tener in considerazione il resto. Ma se fare felici noi non danneggia gli altri, e anzi talvolta li rende felici a loro volta, è comunque il caso di vergognarsene?
-Seya

commenti (5)

ora ne abbiamo la certezza
mercoledì, 30 aprile 2008 22:45 ~ post-it, scritto altrove, seya
CheshireCats

Random Quote: '..perdita di coscienza temporanea, escoriazioni su mento, collo, fianco dx, ginocchio dx,  abrasioni su naso, braccio dx, spalla sx, gambe e gigabernoccolo in piena fronte'

non sono in grado di volare.

commenti (3)

relazione ore 00.13, passo e chiudo
venerdì, 25 aprile 2008 11:57 ~ random, post-it, hikari, quello che non vedremo mai, seya
CheshireCats

Now Listening: Serenity - Dark Lunacy
Random Quote:
"so little seconds passed, yet you were gone."

prese da quel tipo inconfondibile di noia e da una certa dose di randomness, abbiamo ritenuto interessante intervistarci a vicenda. semplice ed efficace.
(seyahikari)

Che ore sono?

hikari: mezzanotte e 13
seya: una e 24

Hai le tapparelle alzate o abbassate?
hikari: alzate
seya: alzate

Di che colore hai i calzini oggi?
hikari: rossi
seya: neri

Quando ti sei fatta l'ultima doccia?
hikari: meno di un'ora fa
seya: sta mattina

Hai il raffreddore?
hikari: sì ma ce l'ho praticamente 365 giorni all'anno
seya: allergia

Ci sono crepe sulle pareti della stanza dove sei adesso?
hikari: solo una vicino la porta
seya: si, una enorme che attraversa tutto il soffitto e due sulle pareti

Ultima cosa che fai prima di sdraiarti nel letto la sera
hikari: accendo la sveglia e bevo un sorso d'acqua
seya: mi bagno la faccia

Prima cosa che fai quando ti alzi la mattina
hikari: fisso il vuoto XD
seya: guardo che ore sono

Pettine o spazzola?
hikari: spazzola
seya: pettine

Ti piace attaccare post-it ovunque?
hikari: sì e a quanto pare anche alle mie amiche
seya: si, camera mia è piena
 
Per dormire mezz'ora è meglio letto o divano?
hikari: divano
seya: divano, ma dormire solo mezz'ora è una barbarie

Quante volte al giorno usi il cellulare?
hikari: certe volte mai o solo per controllare l'ora
seya: parecchie

Ultima volta che hai camminato a piedi nudi nell'erba
hikari: quest'estate in piscina
seya: giugno scorso

Pasta con il pomodoro o con il sugo?
hikari: sugo
seya: sugo

Hai mai messo i bigodini?
hikari: no
seya: no
 
Sei il tipo che se trova una scatola di fiammiferi la tiene solo per accenderli e spegnerli subito?
hikari: già XD
seya: oh si *__* fuoco *____*

Pizza bianca o rossa?
hikari: rossa fatta bene però
seya: dipende.. se la mozzarella è croccante bianca, altrimenti rossa

Di notte il cielo è blu o nero?
hikari: nero
seya: nero

Per uccidere: pistola, veleno o spada?
hikari: spada
seya: veleno

Hai mai provato a mangiare un cono gelato dalla punta?
hikari: no, ma vedere gli altri che lo fanno mi diverte
seya: no, tranne quando sei a metà cono e dalla punta comincia a gocciolare il gelato

Il più glam dei sette nani? e quello più doom?
hikari: il più glam eolo, il più doom brontolo
seya: il più glam mammolo, il più doom dotto

Se mentre dormi ti si alzano le coperte e i piedi rimangono fuori è fastidioso o non ci fai caso?
hikari: penso che sia una delle cose che odio di più al mondo
seya: è insopportabile, e infatti faccio in modo che non capiti mai

è peggio il solletico sui fianchi o sotto i piedi?
hikari: sotto i piedi
seya: sui fianchi

Felpe intere o con la zip?
hikari: con la zip
seya: intere

Meglio le mentos o le polo?
hikari: non mi piacciono le caramelle alla menta
seya: mentos tutta la vita

L'insalata con il limone o con l'aceto?
hikari: aceto
seya: con nessuno dei due

è peggio il t-rex o i velociraptor?
hikari: t-rex
seya: velociraptor

Lettore cd o mp3?
hikari: lettore mp3
seya: mp3

Ti sei mai macchiata una maglia con le fragole?
hikari: XD no
seya: si, qualche anno fa mentre le raccoglievo

Cosa c'è; nella tua borsa/cartella/zaino/nelle tasche?
hikari: cellulare, iAsdrubale, fazzoletti, burrocacao, soldi sparsi, una penna, la macchina fotografica, mollettine e forcine sparse
seya: bic nera, evidenziatore rosa, bianchetto, cellulare, chiavi di casa, portafoglio, fazzoletti, occhiali, chiavetta usb, ciappo per capelli, post-it mini, bottiglietta d'acqua e burrocacao

Codini o trecce?
hikari: sono carini tutti e due ma non li faccio mai
seya: codini, le trecce mi si spappolano subito

Latte intero o parzialmente scremato?
hikari: parzialmente scremato, anche se intero è più buono
seya: non bevo latte

Granita preferita?
hikari: al limone
seya: alla menta

Le scarpe devono avere la punta molto arrotondata oppure non cambia niente?
hikari: arrotondata assolutamente
seya: non mi piacciono le scarpe a punta

Hai mai urlato più forte che puoi?
hikari: sì ma sono rimasta senza voce per un bel po'
seya: no, mai

Algebra o geometria?
hikari: algebra
seya: algebra

In estate punti la sveglia?
hikari: mai, a meno che non abbia un appuntamento
seya: praticamente non la punto neanche in inverno..

Ti piace mettere le sciarpe?
hikari: le metterei anche d'estate
seya: moltissimo

Neve, nebbia o pioggia?
hikari: tutte e tre, ma in particolare nebbia
seya: neve
 
-hikari

commenti (1)

cosa mi regali?
lunedì, 07 aprile 2008 00:28 ~ pensieri, quello che non vedremo mai, seya
CheshireCats

Now Reading: Misery - Stephen King
Now Playing:
nada de nada, ma i rabbids ci perseguitano
Now Listening: Comatose - Ayreon
Random Quote:
"Dopo il silenzio ciò che meglio esprime l'inesprimibile è la musica" [Aldous Huxley]

Una cosa di cui sono abbastanza soddisfatta, è il riuscire a raggiungere senza eccessivi problemi ogni più piccola parte della mia schiena. Mai che mi sia successo di dover dire 'Scusa, mi prude la scapola, ti spiace..?', o di agonizzare per minuti nel tentativo di risolvere da sola lo spinoso problema. Mi chiedo da dove venga il prurito, se sia immaginazione della nostra mente o uno scherzo del tatto. Tatto che, a pensarci bene, è dei cinque il senso che faccio meno caso di possedere. Insomma, immaginatevi un po' voi. Vi svegliate nel cuore della notte, e vi accorgete che un diavoletto malefico sta seduto a gambe incrociate all'altezza del vostro stomaco. Vi guarda con un sorrisetto poco gradevole, e vi spiega senza tergiversare che è venuto a portarsi via uno dei vostri sensi. Dato che si sente di buon umore, vi lascia la facoltà di decidere voi quale. Senza pensarci due volte, confermate di volervi tenere per voi la vista. Il buio è una cosa che spaventa, e temete di trovare la follia nell'oscurità. Non poter vedere gli amici ed i parenti, osservare i figli crescere, non poter andare al cinema, dipingere, disegnare, osservare vecchie foto e filmini su vhs. No, decisamente non fa per voi. L'udito? Comunicare a gesti, guardare la televisione con i sottotitoli, non poter cantare sotto la doccia e rinunciare definitivamente alla musica. La musica.. Personalmente, ne morirei. Senza gusto, ci si dimenticherebbe quasi di mangiare. Forse sarebbe la dieta perfetta, ma si rischierebbe di bere caffè zuccherato, minestra scotta, formaggio deperito e chissà cos'altro. Per non parlare di tutti i sapori persi per sempri (e dico solo una parola: cioccolato). Con l'olfatto si va più sull'incerto.. È vero, ci sono odori piacevoli che si sentono volentieri. I fiori, l'erba appena tagliata, uno shampo particolare al capibara, la terra umida e.. ho già detto cioccolato? Inoltre siete cresciuti con l'ossessione di vostra madre che dice 'senti odore di gas?'. Ma a parte questo, non vi vengono in mente altri utilizzi. E infine il tatto.. Che serve.. si beh, a toccare e cose e.. ehm.. boh? Dire se sono lisce o ruvide? Siete quasi pronti ad offrirlo al diavoletto quando vi torna in mente una cosa. Senza tatto, si può abbracciare? Hanno un senso accarezzare, baciare e sfiorare? Tenere per mano, tirare le trecce, giocare con l'acqua, impastare il pane... forse no, senza non si può. E per fortuna non ci sono esserini malefici sul mio stomaco, perchè ora come ora non intendo rinunciare a nessuna di queste cose
-Seya

commenti (4)

fine settimana?
venerdì, 14 marzo 2008 11:08 ~ cambiamenti e rivoluzioni, quello che non vedremo mai, seya
CheshireCats

Now Reading: Le 13 vite e mezzo del capitano Orso Blu - Walter Moers
Now Listening: Il rumore della ventola del mio pc
Random Quote: Il mattino è dovuto a tutti, la notte ad alcuni, ma solo a pochi eletti la luce dell'aurora. - Emily Dickinson

Non ne conosco l'esatta ragione, ma sento di poter affermare con certezza quasi assoluta  che un gran numero di idee strampalate hanno modo di nascere mentre ci si lava i denti. O per lo meno, questo per quanto riguarda me. Prendiamo per esempio ieri sera: mentre mi impegnavo a mettere sullo spazzolino la quantità giusta di dentifricio (non poco perchè altrimenti non serve a niente, ma neanche troppo se non si vogliono passare i successivi 20 minuti a sciacquarsi la bocca) dicevo, mentre ero presa da questa nobilissima azione mi è venuto in mente che domani siamo già alla fine settimana. Si chiamano così il sabato e la domenica, no? Fine settimana. Anche in inglese, week end, suona più o meno uguale. Ho corrugato la fronte per qualche secondo, perchè questa cosa non mi piace per niente. Ma avevo di meglio a cui pensare, e così ho tramortito la pulce che ormai albergava nel mio orecchio e ho rimandato la riflessione a questa mattina. E così ora sono qui sul divano con il pc sulle ginocchia, e mi accingo a spiegarvi cosa mi turba di questa faccenda. Il ragionamento che sta alla base della mia lamentela è questo: perchè devo aspettare la fine della settimana per poter fare quello che voglio? Insomma, perchè devo vivere la mia vita nell'attesa ansiosa che arrivi il giorno in cui poter tardi senza dover pensare "domani c'è lezione", in cui dormire fino alle quattro del pomeriggio senza che nessun coinquilino venga a dirti che sei un fancazzista, e via dicendo? Ora, premetto che negli ultimi tempi non aspetto neanche più il fine settimana con tutto questo bisogno nell'anima. Anzi, non lo aspetto e basta. Però è un discorso che voglio fare in generale, perchè credo che la mia sia una buona idea. Tenetevi forte e fate un bel respiro: perchè non possiamo far iniziare una settimana al sabato? Lo so, detto così suona malissimo, sembra una stupidaggine qualsiasi Burocraticamente non cambierebbe nulla, la successione dei giorni sarebbe sempre quella. Pensateci meglio però: si partirebbe con un po' di relax, e come dicono tutte le prozie 'chi ben comincia è a metà dell'opera'. Inoltre l'inizio di una nuova settimana non sarebbe più associato al monotono via e vai del lavoro o dello studio, ma sarebbe accolto con gioia perchè significherebbe che è arrivato il momento di riposarsi un po'. Non si sbufferebbero più frasi come "è già finita la settimana, domani di nuovo lavoro", ma verrebbero sostituite da "finalmente una nuova settimana, domani si dorme". Converrete con me che suona in maniera decisamente più piacevole.
-Seya

commenti (6)

torte e pinguini
sabato, 23 febbraio 2008 10:27 ~ random, post-it, sometimes i smile, seya
CheshireCats

A volte mi capita di aprire gli occhi dopo una notte di sonno profondo e trovarmi a fior di labbra una domanda che neanche io so da dove venga. È lì rimane per qualche istante, come una farfalla che prende un attimo di riposo. Puoi ignorarla, e allora non appena volerà via ti dimenticherai di lei e di ciò che portava con se. Oppure puoi osservarla con attenzione, imprimendo nella mente quello che vuole e facendoti carico della sua ricerca. Nessuna domanda esistenziale, nessun filosofeggiare. Cose inutili, per lo più. Per esempio, dove vanno a finire tutte le conchiglie che i turisti non si portano a casa? Quanti secondi vive un fiocco di neve? Le balene si muovono nel sonno? Perchè a volte, quando ci si osserva allo specchio, ci sembra di avere una faccia completamente diversa dal solito? Chi scalda le lacrime prima che cadano? Esistono fiori verdi? Perchè a volte quando succede qualcosa di bello senti come un pugno dolce e tiepido all'altezza della pancia? Come mai sui denti in alto a destra passo meno con lo spazzolino? E non potrebbero inventare un dentifricio che non ti lasci quel retrogusto disgustoso da 'non osare bere del succo di frutta se non vuoi morire'? Perchè quando salgo in ascensore ci si guarda tutti in faccia mentre nei film le persone sono girate verso l'uscita? Avrei altre domande, ma un po' perchè è tardi, un po' perchè alcune me le tengo per me, chiudo qui la puntata di superquark di oggi. Non ho soldi da darvi in cambio, ma le vostre risposte sono ben accette comunque.
-Seya

commenti (7)

viva le cicciottelle
giovedì, 21 febbraio 2008 21:38 ~ hikari
CheshireCats

viva le cicciottelle, tanto carine, con le loro gote avvampate quando si accorgono che le hai guardate
viva le cicciottelle, passeggiano guardando le vetrine dove si rispecchiano proprio belline
viva le cicciottelle che ti accompagnano, si accende la festa se non si lagnano

Quanto sono belle!!!
Amo le cicciottelle!!!

(uffa era troppo carina per non essere postataaaaaaa so di fare schifo!)
-Hikari

commenti (3)

sipario - side b
martedì, 05 febbraio 2008 19:52 ~ pensieri, quello che non vedremo mai, seya
CheshireCats

Now Listening: Hymn - Edguy
Now Reading: Shining - Stephen King
Random Quote: "Do you not ever wonder why these leaden tears will never dry?" [Blank Infinity - Epica]

Ho voglia di pensare ad altro. Qualsiasi altra cosa, per favore, va bene tutto. È come essere a teatro, nel bel mezzo di uno spettacolo. Bello o brutto che sia, non ha nessuna importanza. Sai solo che le luci sono spente, fatta eccezione per quelle puntate sul palco. Non sei tu che decidi da che parte guardare, perchè se sposti sulla platea lo sguardo accecato dai riflettori difficilmente riuscirai a scorgere qualcosa di netto: solo ombre grigie, contorni di fumo scuro, e figure indefinite. Così riporti gli occhi sul palcoscenico, e mano a mano che ti fai prendere dal racconto le tue pupille si dilatano lentamente. Prima che tu te ne accorga sei di nuovo lì, con la mente avvinghiata all'intreccio della storia e le labbra appena dischiuse, come ad aspettare un liquore dolce proveniente da chissà quale terra straniera. Ti dimentichi [anzi, forse non ti sei neanche mai accorto], che intorno a te ci sono altre cento, mille persone, nascoste dall'oscurità. A te invisibili, e quindi inesistenti. Così il teatro si popola di abiti da sera luccicanti, che rimangono appoggiati allo schienale senza nessuno al loro interno. Cravatte annodate su un collo impalpabile, ventagli che si agitano come mossi per magia, scarpe senza piedi dentro esse. Il tutto completamente immerso nel buio, tanto che se davvero all'intero pubblico scomparisse improvvisamente la testa difficilmente qualcuno se ne accorgerebbe. È il palco che importa. È la tragedia che comanda. E, dannazione, the show must go on. Chi rimane indietro è perduto. Così rimani fermo, soffocando i colpi di tosse per non disturbare. Quasi dimentichi chi sei, o non ti accorgi che il tempo sta passando. Ricordi solo che all'improvviso le luci si riaccendono di colpo, e qualcosa ti scaraventa con violenza sulla tua lussuosa sedia foderata con velluto rosso sangue. Lo spettacolo è finito. E ancora un po' stordito, come un serpente che si rintana nella cesta dopo essere stato ipnotizzato, ti alzi in piedi per infilarti il giubotto, la mente che annaspa cercando di ricordare dove hai parcheggiato la macchina. Non ti senti un po' perso anche tu? A volte sembra di lasciare un pezzo di anima dentro al teatro, e di dimenticarsene non appena si esce dalla porta a vetri lucidata a specchio. Che cosa contenga quel pezzetto, non riuscirò mai a capirlo. Ma forse, se in un momento qualsiasi dello spettacolo provassi a chiudere gli occhi, ecco forse la prossima volta cambierebbe qualcosa. Senza poter vedere, sentirei le risate delle persone, gli applausi a scena aperta, il fruscio della mano che cerca un fazzoletto di carta in tasca. E abituandomi al buio completo, riaprendo poi le palpebre in direzione del pubblico potrei vedere gli sguardi e i sorrisi, le lacrime nascoste e gli sbadigli annoiati. Così se a qualcuno sparisse la testa me ne accorgerei, e potrei aiutarlo a cercarla. Forse perderei un po' della trama dello spettacolo, ma pazienza. Evidentemente non ho ancora capito cosa importa davvero. Ma a me va bene così. Credo che vada bene così. O no?
-Seya

commenti (3)

semplicemente patetico
mercoledì, 23 gennaio 2008 14:10 ~ random, cose che capitano, post-it, seya
CheshireCats

Now Listening: Scarsick - Pain of Salvation
Now Reading: Fight Club - Chuck Palahniuk
Random Quote: 'Some people are just born with the tragedy in their blood' [Gretchen Ross - Donnie Darko]

In realtà non è che io abbia tanto tempo per stare qui a scrivere, altrimenti arriverò in ritardo per l'ennesima volta. Solo che mi sento veramente caotica in questo momento, e non ho idea del perchè. È un po' come avere la testa piena di linee di inchiostro che levitano a mezz'aria e si incrociano nei punti più impensati, ingarbugliandosi ed annodandosi dove non dovrebbero. Più o meno come un gomitolo di lana lasciato incustodito dentro ad un gattile. Se vuoi rimettere le cose a posto devi sederti da qualche parte, armato di pazienza, e cominciare a sbrogliare la matassa senza aver fretta di arrivare alla fine, e lavorando con metodo. Ma come ho già detto il tempo a mia disposizione è veramente poco, quindi mi limiterò a fare il minimo indispensabile per poter continuare a pensare ad altro senza inciampare sopra a tutto questo casino. So per esperienza che non serve cercare di fare le cose di fretta. Ti metti lì, con la fronte corrugata cercando di trovare lo spunto giusto per iniziare, con l'unico risultato che il più delle volte lasci troppo liberi i tuoi pensieri e ti ritrovi dopo un quarto d'ora a fissare il vuoto completamente assorto in chissà quale viaggio. Non è semplice capire di cosa si vuole parlare, probabilmente perchè molte volte si cerca di parlare di quello che ci lascia ancora leggermente insoddisfatti. Si parla di cose che non ci sono piaciute, o che ci sono piaciute ma che non abbiamo ancora confrontato con nessuno. Si parla di problemi, di soluzioni, di cose che ci preoccupano, di cose che non capiamo, di eventi strani che magari ci fanno ridere. Insomma, non si parla certo di cose che tutti danno per scontato siano vere per ogni persona. O per lo meno, a me non verrebbe mai in mente di parlare con qualcuno del fatto che il forno serve a scaldare il cibo. Insomma, parliamo di quello che turba l'essere normale delle cose, nel bene o nel male. Il problema è che io molte volte non riesco a capire cos'è che non va. So che c'è un qualcosa che rosicchia il mio cervello da qualche parte, ma non riesco a trovarlo nè a dargli un'identità. E quello che mi spaventa di più è la paura che talvolta si rinunci a cercare di capirlo, fino ad abituarsi così tanto a questo grattare da non accorgersene neanche. Quante cose si rischiano di perdere così? Tempo scaduto. Statemi bene.
-Seya

commenti (7)

il tempo di un sorriso
giovedì, 17 gennaio 2008 22:37 ~ pensieri, nostalgia, quello che non vedremo mai, seya
CheshireCats

Now Listening: Death Whispered a Lullaby - Opeth
Now Reading: Stardust - Neil Gaiman
Random Quote: 'I hurt myself today, to see if I still feel' [Hurt - Nine Inch Nails]

Avete presente quelle riprese a telecamera fissa che vengono mandate avanti veloce? Tipo quelle che inquadrano il cielo con nuvole che sembra siano vive da quanto veloce si muovono. Oppure il filmato di un fiore che si schiude in pochi secondi, o di una strada affollata in cui le persone che passano sono solamente ombre vaghe ed indefinite. Ecco, mi stavo chiedendo come sarebbe se si potesse fare la stessa cosa tenendo la nostra telecamera inquadrata su una persona. Insomma, tenere questa persona sempre al centro dell'obiettivo, perfettamente a fuoco, e lasciar scorrere le immagini dietro ed accanto ad essa. Tutta una vita rivista in un paio di ore. Posti, persone, momenti dell'infanzia, colori, strade, amici, banchi di scuola, musica, ospedali, giochi, stanze vuote, matrimoni, risate, notti insonni e corridoi di alberghi. Tutto ammassato, confuso in una nebbia pastosa, come una vaschetta di gelato lasciata sul tavolo incautamente, i cui gusti si sciolgono e la fragola si mescola al cioccolato ed alla crema. Il nostro protagonista cambia man mano che i numeri scattano veloci nello spazio riservato al conto dei giorni, e davanti ai nostri occhi cresce, si alza, i capelli si allungano, la pelle si abbronza e si schiarisce e poi si abbronza di nuovo; a volte sorride per giorni, altri volte nei suoi occhi si vede solo il vuoto lasciato da qualcosa o da qualcuno. Per certe persone i posti che fanno di contorno alla loro vicenda sono sempre gli stessi: casa scuola casa scuola casa lavoro casa lavoro casa. Altri invece si spostano, viaggiano, raccolgono sabbia del deserto, fanno snowboard sulle montagne più alte, nuotano nei mari più profondi e visitano le metropoli più grandi. Ma in certi casi lo sfondo diventa di minima importanza, perchè viene coperto dalla presenza di persone che procedono insieme alla nostra cavia in questione: parenti che ci sono fin dalla nascita, compagni di scuola che si trovano casualmente nello stesso percorso quando è stata girata la scena, amici che invece sono disposti a starti accanto qualsiasi sia il sentiero che sceglierai. Non puoi sapere cosa succederà fino a che non lo vedrai con i tuoi occhi. Ma il finale, quello è uguale per tutti. Non si può sperare di sorprendere il pubblico, di riempire gli occhi della gente con colpi di scena a sorpresa. E come adesso, magari, avete letto tutte le parole che ho scritto fino a qui quasi di fretta, chiedendovi chissà dove voglio andare a parare, senza prestare eccessiva attenzione a qualche frase perchè 'al limite dopo rileggo', allora anche un giorno vi ritroverete a guardare il vostro filmato e vi accorgerete che la parte migliore è passata quando stavate pensando ad altro. Solo che questa volta sarà difficile tornare indietro per osservare meglio.
-Seya

commenti (5)

sotto la pioggia
sabato, 12 gennaio 2008 17:10 ~ random, post-it, seya
CheshireCats

Now Listening: Iced Over - Catamenia
Now Reading: Le Montagne della Follia - Howard P. Lovecraft
Random Quote: "The world needs anger. The world often continues to allow evil because it isn't angry enough" [Bede Jarrett]

Non posso credere che con tutta questa pioggia non ci sia neanche un misero fulmine. Un po' di grandine, qualche tuono. Giusto per prendere le cose con un minimo di serietà, per la miseria, cosa me ne faccio di una fine pioggerella settembrina in pieno gennaio? Sono qui seduta in camera mia e continuo a lanciare occhiate al veleno verso la finestra e tutto ciò che le tende trasparenti mi permettono di vedere. Una pioggia così non merita neanche una tazza di tè caldo, o una coperta sulle gambe. Tra un mese questo momento si sarà mischiato in maniera irreparabile a tanti altri momenti simili, appartenenti ad altri pomeriggi di anonima pioggia. E tra qualche anno non ricorderò neanche che quando avevo diciannove anni capitava di stare sul divano di camera mia a guardare imbronciata fuori dal vetro finchè non mi veniva voglia di fare altro. Quindi lo scrivo qui, per essere sicura di non dimenticarmelo.
-Seya

commenti (6)



Benvenuti nella nostra fabbrica. Potrete trovare gli oggetti che da sempre desiderate e le cose che più bramate. Abbiamo un vasto assortimento di stivali per gatti, palloncini bucati ed avvocati senza scrupoli. Se vi inoltrerete tra i nostri scaffali (a vostro rischio e pericolo) troverete post-it in carta di riso, lampadine da ricambio per le vostre stelle, principesse in età da marito, guanti da bianconiglio e mappe del tesoro. Magari vi perderete tra i nastri trasportatori, i rulli compressori e tutti i macchinari che finiscono con ori. Qua e là per la fabbrica troverete pezzi del nostro cuore e della nostra mente, momenti della nostra giornata e attimi della nostra vita: non portateli via. Osservateli se volete, commentateli, sono messi lì apposta. Non chiederemo soldi in cambio della nostra merce, nè vi costringiamo a rimanere. Ad ogni modo, ci auguriamo che la permanenza risulti piacevole e speriamo che possiate trovare l'innaffia-nuvole che stavate cercando senza saperlo. Seya


Amo/Odio: La pioggia, il cioccolato, il passato, svegliarsi prima di quanto si dovrebbe, il cioccolato di nuovo, la doccia, le scarpe con il tacco, i farmaci, i viaggi in aereo, le amiche che parlano tanto, il bianchetto, sentire qualcuno che parla di te, i viaggi in generale, un abbraccio, piangere, la neve, la spiaggia, il mare, chi ascolta musica, il doposole, gli sms di mio babbo con i risultati del calcio, la scuola, la mamma, le candele, seya, le vacanze corte, il miele e tante altre cose che ora non ricordo.
Musica: Blind Guardian, Edguy, Epica, Vision Divine, Avantasia, AC/DC, Rhapsody, Symphony X, Stratovarius, Norther, Tystnaden, Helloween, Jorn Lande, Apocalyptica, Dark Moor, Disillusion, Amorphis, Savatage, Ayreon, Blackmore's Night, Silentium, Fjoergyn, Within Temptation, Mors Principium Est, Lunatica, Elvenking, The Who, Embraced, King Crimson, Mozart, Joe Satriani, Sigur Rós, Metallica, Eternal Tears of Sorrow, Dark Lunacy, Immediate Music, Slumber, Iron Maiden, Russell Allen, Liquid Tension Experiment, Twisted Sister, Queen, Trick or Treat, Altaria, Dire Straits, Billy Joel, Sonata Arctica, The Velvet Underground, Iced Earth, Nightwish, Novembre, Twilight Ophera, Krypteria, Bach, Hurt, Kalmah, Die Apokalyptischen Reiter, Clint Mansell, OSI, Maria Callas, Poison, Katatonia, Freedom Call, Haggard, Eric Clapton, Dream Theater, Pachelbel, Gamma Ray, Dragonforce, Genesis, Manowar, Dream Evil ed altri vari

È la ciliegina sulla torta di cui tutti sentono parlare ma che pochi hanno avuto l'onore di vedere nella realtà e ancora meno di assaggiare. Eppure, per quanto la prima impressione possa essere ottima e invitante per tutti, posso assicurarvi che in realtà lei è ancora meglio di quanto chiunque si aspetti. È un campo di girasoli durante un viaggio in macchina noioso, una patatina fritta finita per sbaglio sulla tua pizza margherita. Ti fa allargare gli occhi per la sorpresa e non riesci a trattenere un sorriso di cui tu solo sai il significato. È la punta di cioccolato di un cornetto, la schiuma del bagnoschiuma ai frutti di bosco (che non brucia gli occhi però). Ti consola quando sei giù di morale, e tira fuori da te la parte più dolce che tutti dimentichiamo. È un cd con la tua musica preferita, il libro che non smetteresti mai di rileggere. Ti fa passare dei momenti felici, senza chiederti nulla in cambio se non l'affetto che chiunque vorrebbe darle. È una delle persone migliori che puoi sperare di incontrare, e ti consiglio di tenertela stretta, senza farle male. E quando sarà inverno, quando sarà primavera, estate ed autunno, stai certo che lei sarà lì accanto a te, pronta a strapparti una risata o a meravigliarti con qualcosa di nuovo. Perchè lei è Hikari, e nessuno riuscirà mai a cancellare dai suoi occhi quella luce che solo lei può avere. Per fortuna. Seya
Hi ka ri, ci sono parole per descriverla? E' un fiore, un piccolo bellissimo fiore che sboccia. E' lo spiraglio di luce che fende le nuvole dopo una giornata di pioggia. E' l'aroma del caffè le mattine d'inverno e il marshmallow nella cioccolata calda. Hikari di una dolcezza infinta, Hikari che ti fa sorridere quando sei triste e ti sorride anche quando è triste. Una di quelle poche persone di cui sei assolutamente felice d'averne fatto la conoscenza. Un oggetto luccicante in uno sterminato prato verde. Una parola dolce nel momento giusto, e un'adorabile custode. Una persona per la quale sprecarsi a scrivere una cosa del genere. Perchè merita questo e tanto altro. Giulycat
Musica: Abyssaria, Abyssos, Ajattara, Amniotic Count, Amok, Amorphis, Anathema, Anorexia Nervosa, Apocalyptica, Arch Enemy, Arsis, Blackmore's Night, Blind Guardian, Catamenia, Children of Bodom, Dark Lunacy, Dark Tranquillity, Death, Demiurg, Dimmu Borgir, Disillusion, Dragonland, Elvenking, Embraced, Emperor, Enslaved, Ensiferum, Epica, Eternal Tears of Sorrow, Finntroll, Fjoergyn, Graveworm, Helloween, Idolator, In Flames, Insomnium, Iron Maiden, Kalmah, Katatonia, Killswitch Engage, Lacrimas Profundere, Mar De Grises, Midnattsol, Moonsorrow, Morbid, Mors Principium Est, Mortiis, Nightwish, Nirvana, Nocte Obducta, Norther, Novembre, Persuader, Process of Guilt, Raintime, Rising Moon, Sadist, Sepultura, Scar Symmetry, Shining, Sirenia, Slumber, Soilwork, Sonata Arctica, Sonic Syndacate, Stratovarius, Swallow the Sun, Testament, Tiamat, Turisas, Weird Al Yancovic, Winterhorde, Wintersun e altri

aEnimation
Artax's Blog
Coseacaso
Dax's Blog
Hikari's Deviantart Page
Hikari's Flickr Page
Hikari's Last.fm
Hikari's Livejournal page
Hikari's Website
Leo8's Blog
personalitaconfusa
seya's aNobii
seya's backloggery
seya's Deviantart Page
seya's flickr
seya's flixster
seya's Last.fm
seya's myAnimeList
The Land of Crow

blog
cambiamenti e rivoluzioni
cose che capitano
cose che capiteranno
hikari
momenti di scazzo
nostalgia
pensieri
post-it
quello che non vedremo mai
random
random stuffs
scritto altrove
seya
sometimes i smile

oggi
settembre 2008
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007


*loading* innaffia-nuvole sono stati venduti da Martedì 24 luglio 2007.

Grazie a Seya per l'idea del blog, per la sua fantasia, per la sua gentilezza e per il suo modo di fare tipo ora-lavoro-anche-se-sono-le-3-di-notte; grazie a pic44, Yuri, Aka-light e Leo8 per avermi aiutata con il template.
Last but not least, a big thank you to Bntal3nabi-stock, which made me use one of her textures for the blog's top and bottom images.
Image hosting@ Hikaru no Kokoro
Blog hosting@ Splinder
Template@ Hikari